L’oculista alla Caritas Diocesana di Fabriano
Fabriano – Si potenzia ulteriormente il servizio Caritas della Diocesi, sempre a sostegno delle persone in difficoltà nel comprensorio, in costante aumento. L’Ambulatorio sociale, voluto dal vescovo Massara, ha una prestazione in più. Da novembre, infatti, anche l’oculistica è entrata tra i servizi gratuiti offerti a chi vive situazioni di fragilità economica. «Un risultato possibile grazie alla collaborazione tra Caritas Diocesana di Fabriano-Matelica, Croce Rossa Comitato di Fabriano, Ambito 10 e tanti medici volontari» fanno sapere dalla sede di via Fontanelle. L’oculista è un servizio già in funzione nell’Ambulatorio sociale che è nato dall’incontro tra alcuni operatori sanitari accomunati dall’intento di offrire la loro professionalità e il loro tempo per prestare un servizio alle fasce deboli della popolazione e fornire informazioni sulla tutela e sulla promozione della salute. All’interno della struttura della sede della Croce Rossa, in via Brodolini, quartiere Borgo, i volontari effettuano visite ambulatoriali inerenti cardiologia, chirurgia generale, dermatologia, ecografia, oculistica, endocrinologia, fisiatria, ginecologia, nefrologia, neurologia, ortopedia, otorino, pediatria, psicologia, urologia. I requisiti per l’accesso all’Ambulatorio sono la presa in carico da parte dell’Ambito sociale 10 e/o del Centro di ascolto Caritas; un Isee massimo 10.140 euro e/o assegno di inclusione; nessuna esenzione per la patologia per la quale richiede il servizio. «L’accesso all’Ambulatorio sociale verrà su proposta dei centri d’ascolto della Caritas, dell’Ambito e dei medici di medicina generale, soggetti privilegiati per la relazione con gli indigenti e la valutazione dei loro bisogni primari e di salute» dice il direttore, Gian Luigi Farneti. Al termine ognuno riceverà il referto specialistico. Il progetto è stato co-finanziato dalla Regione Marche.
Il Rapporto Povertà 2025 della Caritas Diocesana parla chiaro: un +4% di residenti di Fabriano che si sono rivolti ai centri di ascolto, in crescita i giovani tra i 18 e i 24 anni saliti del 28% in un anno. Mentre l’età media è di 50 anni. In aumento anche gli stranieri: più 12%. Sono 908 le famiglie (1.033 le persone) accolte nei centri di ascolto di Genga, Sassoferrato, Fabriano, Cerreto d’Esi e Matelica. Complessivamente sono oltre 2.600 le persone toccate dalla rete Caritas nel 2024, di cui il 55% sono donne il 45% uomini. Nel 2024 si è registrato un boom di richieste di lavoro (più 34.5%). Le richieste in ambito sanitario sono state 529 e 145 quelle in ambito educativo.
In questi giorni c’è da segnalare il ritorno nelle parrocchie di un’altra iniziativa che va avanti da tempo, quello dell’agricoltura sociale. Protagonisti, dopo le Messe festive, i prodotti dell’orto come legumi, patate, zafferano e anche il miele. Il progetto punta a generare inclusione attraverso il lavoro agricolo, sostenendo percorsi di autonomia e offrendo frutti che raccontano una storia di comunità.
m.a.

