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Ospedale Profili, assunzioni e intervento con robot. Parla l’assessore Calcinaro

L’assessore regionale alla sanità, Paolo Calcinaro, fa il punto della situazione riguardo l’ospedale Profili di Fabriano. È stato assunto personale con un delta positivo sulle cessazioni: da luglio 2023 ad oggi sono stati assunti 218 dipendenti a fronte di 156 cessazioni. «L’ospedale di Fabriano, superata egregiamente la fase pandemica e la post pandemica, è sempre stato un fiore all’occhiello della sanità regionale, coprendo le esigenze e i bisogni di salute di una vasta zona delle aree montane che comprendono uno degli ambiti territoriali più grandi» dice Calcinaro. Nel corso degli anni e soprattutto negli ultimi periodi, il Profili ha visto il potenziamento della strumentazione grazie all’installazione di nuove apparecchiature top gamma come la nuova Tac e la nuova Risonanza Magnetica, finanziate grazie al PNRR. «Sono stati molto potenziati anche i servizi sia ospedalieri sia territoriali, nella forma delle assunzioni di personale a conferma del ruolo cruciale dell’ospedale e della organizzazione sanitaria in quest’area, compresi i servizi consultoriali» spiega.

Calcinaro fornisce alcuni dati: «Nuove assunzioni sono state effettuate per il personale pediatrico recentemente riaperto, ma anche per il personale di tutte le discipline, a conferma del ruolo fondamentale che queste Unità Operative rivestono in questo territorio, dove sono presenti ottime professionalità. È stato assunto personale con un delta positivo sulle cessazioni: da luglio 2023 ad oggi sono stati assunti 218 dipendenti a fronte di 156 cessazioni. Nello specifico, per quanto riguarda il personale medico, sono state assunte 73 unità a fronte di 50 cessazioni. Questo focus sull’incremento delle risorse umane, oltre al rinnovamento tecnologico – aggiunge – è strategico ed essenziale e fa parte di un percorso virtuoso».

Tra i fiori all’occhiello c’è anche l’intervento con un robot effettuato dal primario Daniele Aucone. «L’Ortopedia ha effettuato in via sperimentale il primo intervento di chirurgia protesica al ginocchio con un robot. Ci è stato richiesto – sottolinea Calcinaro – di effettuare alcuni test vista l’alta professionalità presente nel reparto. Questo è uno degli esempi di buona sanità che ci piace e rappresenta l’ulteriore dimostrazione dell’eccellenza dei professionisti che lavorano nelle strutture pubbliche della regione. Questo progetto pilota si inserisce in un percorso di crescita e di continuo aggiornamento tecnologico. In ottica futura sarà importante fare il punto sulle soluzioni che la ricerca scientifica propone per investire in nuove strategie clinicamente efficaci ed economicamente sostenibili».

Marco Antonini