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Fabriano Film Fest, Eugenio Casadio: Un’edizione speciale che raccoglie l’eredità di Valentina Tomada

Dal 23 al 26 ottobre torna al Cinema Montini il Fabriano Film Fest, da tredici anni appuntamento imperdibile che ha proiettato la città della carta nel panorama internazionale del cinema e del cortometraggio. Abbiamo raggiunto Eugenio Casadio, presidente dell’Opificio Delle Arti e direttore organizzativo del Festival, per scoprire qualche curiosità su questa edizione speciale intitolata “Visioni che restano – L’eredità di Valentina”.

Eugenio, un’edizione speciale del Festival con un titolo che racchiude un grande significato. Siamo tutti ancora scossi dalla perdita di Valentina, quali sono le ‘visioni che restano’ e l’eredità lasciata da Valentina Tomada?

Un’edizione speciale. Necessaria. Ripartire non è stato facile, ma abbiamo ritenuto fosse giusto non fermarsi e portare avanti quanto iniziato. Questa è l’eredità di Valentina, la sua creatura che in tredici anni è cresciuta così tanto che il Fabriano Film Fest è considerato ad oggi uno dei migliori Festival di cortometraggi (e non solo) in Italia. Grazie alla sua tenacia, alla sua professionalità, alla sua passione coinvolgente. La parola “Visioni” ha quindi una doppia accezione: proiezioni, che sono le protagoniste della kermesse, e idee creative, immaginare a Fabriano una rassegna cinematografica di così alto livello.

Quanti sono i cortometraggi in concorso e da quali paesi del mondo provengono?

In gara ci saranno 49 cortometraggi provenienti da 18 diversi Paesi tra cui il Marocco, la Bulgaria, gli Emirati Arabi, la Russia, la Polonia, gli Stati Uniti e molti altri. Un processo di selezione complicato considerato che quest’anno sono stati iscritti al nostro Festival oltre 500 film. Ci saranno poi altre opere fuori Concorso. E il nostro lavoro consiste anche nel doppiare tutti i film e sottotitolarli in italiano affinché siano comprensibili da tutto il pubblico.

Nel programma avete inserito uno spazio riservato al Made in Marche. Abbiamo talenti in crescita in questo settore nella nostra Regione?

Sì, ormai la sezione Terra di Marche è diventata un appuntamento fisso e alle ore 17 di sabato 25 ottobre saranno proiettati 5 corti prodotti nella nostra regione, alla presenza di Andrea Agostini, Presidente di Fondazione Marche Cultura, e con il regista pesarese Giovanni Piscaglia, Presidente di giuria. La Marche Film Commission in questi ultimi anni ha fatto un importante salto in avanti promuovendo il territorio e le produzioni nelle nostre spettacolari location, e i prodotti ogni anno sono migliori, ci sono giovani talentuosi che meritano di esprimersi e ora hanno la possibilità di farlo.

Grande attenzione alle storie al femminile con il Women Empowerment. Quali novità avremo quest’anno?

La sezione sarà aperta con un cortometraggio fuori Concorso realizzato da Valentina, “Domani è un altro giorno”, il suo ultimo lavoro che ha molto a che fare con il Women Empowerment, poi seguiranno i cinque lavori in Concorso e le interviste con le attrici Lucianna De Falco e Barbara Begala, presenti in giuria. Valentina aveva fermamente voluto questa categoria, con lavori in cui sono rappresentate storie femminili di forza, autostima e consapevolezza, e il pubblico ha sempre seguito con attenzione tutti i lavori.

Il Fabriano Film Fest dedica uno spazio anche al cinema pensato per i giovani e per i più piccini. Cosa troveremo in programma?

Per i bambini dai 6 ai 10 anni ci sarà venerdì pomeriggio la sezione Kids con la proiezione di 4 bellissimi film, mentre la sezione Teens, sabato mattina vedrà come sempre la sala piena di ragazzi delle Scuole Medie “Giovanni Paolo II” di Fabriano e la sezione 3° M della “Ennio Quirino Visconti” di Roma, la classe di mia figlia Eva. Sei i corti che verranno proiettati. Saranno gli studenti stessi a votare il film che ritengono il migliore e come ogni anno nasceranno molti spunti di riflessione e di discussione da portare avanti in classe dagli insegnanti. Altro appuntamento con i ragazzi sarà venerdì mattina per il Workshop di animazione tenuto da Paolo Maria Frattesi, art director Rainbow con gli studenti del Liceo Artistico “E. Mannucci” di Fabriano, che come ogni anno affiancano il Festival con le loro creazioni.

Riguardo agli ospiti di questa Edizione Speciale, possiamo anticipare qualche nome ai nostri lettori?

Oltre alle attrici Lucianna de Falco e Barbara Begala, che abbiamo già citato, avremo l’istrionico attore Francesco Montanari e altri grandi nomi di cui stiamo aspettando le conferme. In questi giorni sono stato contattato da diversi amici di Valentina che vogliono essere presenti a Fabriano nei 4 giorni del Festival per portare un loro saluto: gli attori Giorgio Colangeli, Jonis Bascir e altri. Un’empasse l’abbiamo avuta al momento di decidere chi dovesse presentare le serate con Fabio Bernacconi – che negli ultimi anni ha sempre affiancato Valentina – poi si è deciso di farlo alternare sul palco con gli attori e grandi amici Massimiliano Pazzaglia e Indri Qyteza Shiroka, in questi giorni sul set a Cinecittà per l’ultimo film di Mel Gibson.

Valentina Tomada credeva fermamente che Fabriano avesse tutte le carte in regola per diventare capitale del cortometraggio. Porterete avanti questo suo desiderio?

Assolutamente sì, il team organizzativo anno dopo anno si ingrandisce e, mai come questa volta, in tanti si sono offerti per dare una mano affinché il Festival non scomparisse. Personalmente è stata un’emozione enorme sentire tutta questa vicinanza, affetto e voglia di non arrendersi. Il Fabriano Film Fest è ormai una realtà consolidata, la qualità delle opere in Concorso è riconosciuta almeno a livello europeo e vincere un’edizione è motivo di vanto per i registi. Registi che poi vengono sempre molto volentieri nella nostra città di cui apprezzano la bellezza, il cibo, la tranquillità e in assoluto il calore con cui vengono accolti. E il cortometraggio, prima considerato solamente un trampolino di lancio, una palestra per passare al lungo, si sta sempre più affermando come una forma d’arte a sé stante, tanto che grandi registi sempre più spesso tornano alle opere di 15-20 minuti.

In questa edizione difficile, soprattutto riguardo l’aspetto emozionale, desideri rivolgere alla città e a coloro che sono stati sempre vicini al vostro progetto un saluto ed un ringraziamento?

Certamente, ribadisco che tantissimo è stato l’affetto che mi è arrivato, è commovente vedere quanto Valentina fosse voluta bene e stimata. Da tutti. Non che non lo sapessi, ma Fabriano non era la sua città di origine, non immaginavo che negli anni avesse creato un così stretto legame con il pubblico, i sostenitori del Festival e non solo. E i messaggi di vicinanza che mi sono arrivati a voce e scritti li conserverò per sempre. Vorrei poi ringraziare tutti coloro che fanno sì che il Festival possa andare avanti e che ci hanno stimolato nel proseguire: in primis il Comune di Fabriano che organizza l’evento di concerto con l’Associazione Opificio delle Arti. Faber, main sponsor, con un premio dedicato, e tutti i sostenitori da sempre accanto al FFF: la Fondazione Carifac, main partner e sostenitore del Festival sin dalla prima edizione, le Cantine Bisci, il Birrificio IBeer. La Regione Marche, il Nuovo Imaie, il Rotary Club e il Lions Club di Fabriano per il loro contributo e i Media Partner Radio Gold e Dedalo. Fondazione Marche Cultura e Marche Film Commission, che patrocinano l’evento. Grazie anche a tutti coloro che collaborano alla kermesse: il Liceo Artistico E. Mannucci, APS Papaveri e Papere, Cahiers du Cinema, Residenza La Ceramica, La Taverna del Palazzo.

Gigliola Marinelli

Nella foto: Valentina Tomada con Vittorio Storaro