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Fabriano – “Chiesta attivazione protocollo per avviare campagna di cattura sperimentale dei cinghiali”

Fabriano – Emergenza cinghiali a spasso per la città: dopo l’ultimo attraversamento pedonale di un branco all’incrocio dell’ospedale, l’Amministrazione comunale annuncia di aver chiesto, il mese scorso, alla Regione, l’attivazione del protocollo per avviare una campagna di cattura sperimentale.

E’ il vicesindaco, Gabriele Comodi, assessore all’Ambiente, Innovazione e Transizione Ecologica, a fare il punto della situazione e a spiegare che la strada da percorrere è quella del Protocollo d’intesa per l’adozione di misure urgenti finalizzate a contenere gli impatti negativi causati dalla presenza dei cinghiali. Il riferimento è a un documento sottoscritto nel 2021 tra Regione Marche, ANCI, UPI, Comando Regionale dei Carabinieri Forestali e altre istituzioni pubbliche. «Il protocollo prevede che, su richiesta dei Comuni, la Regione possa autorizzare specifiche azioni di contenimento in ambito urbano, sotto la supervisione dalla Polizia Provinciale, con il supporto operativo dell’Urca Marche, al fine di ridurre i rischi per la sicurezza pubblica e per la circolazione. Accanto agli interventi diretti di cattura degli animali, il documento – prosegue Comodi – individua una serie di misure preventive, come la manutenzione delle aree verdi, la riduzione delle fonti di cibo accessibili, l’installazione di segnaletica stradale nelle zone di attraversamento frequente e campagne informative alla cittadinanza».

Sulla base di questo quadro normativo l’Amministrazione comunale ha attivato un confronto diretto con la Regione «per sollecitare l’avvio di una campagna di cattura sperimentale anche nel territorio fabrianese, sulla base di quanto previsto dal protocollo e già attuato in altre realtà marchigiane». Conclude Comodi: «La nostra richiesta, con una comunicazione ufficiale nel mese di settembre, mira a consentire l’autorizzazione di interventi di controllo in ambito urbano, nel rispetto delle procedure previste. Attendiamo la convocazione da parte della Regione, una volta completato l’assetto dell’assessorato competente, per poter avviare quanto richiesto».