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L’abbraccio a Francesco

La bara di Papa Francesco nella basilica vaticana di San Pietro è stata deposta davanti all’Altare della Confessione. E su una piccola pedana leggermente inclinata, posta su un tappeto a terra, e non sul catafalco come è sempre avvenuto nel passato. Sono state in questo senso rispettate le volontà del Papa. È lunghissima la fila dei fedeli all’interno della basilica di San Pietro per rendere omaggio al Papa defunto. L’accesso è unico per tutti e la fila si snoda lungo la navata centrale. Il tempo di un rapido saluto al pontefice e viene indicata l’uscita. La fila di fedeli appare molto composta, in silenzio, si vedono bandiere di diversi paesi come quella del Brasile e dell’Argentina, famiglie con bambini piccoli, religiosi e pellegrini. “In considerazione dell’elevata affluenza di fedeli che desiderano rendere omaggio al Santo Padre, non si esclude l’eventualità di prolungare l’apertura della Basilica Vaticana oltre l’orario stabilito delle ore 24”. Lo riferisce la sala stampa vaticana.

Continua, infatti, a riempirsi di minuto in minuto piazza San Pietro con l’afflusso di fedeli da Via della Conciliazione e dalle altre vie limitrofe diretti in basilica per l’ultimo omaggio a papa Francesco. Secondo stime informali del servizio d’ordine, scrive Ansa, in piazza ci sono al momento non più di 100mila persone. Venerdì, 25 aprile, alle ore 20 nella Basilica di San Pietro, il cardinale Kevin Joseph Farrell, camerlengo di Santa Romana Chiesa, presiederà il rito della chiusura della bara di papa Francesco. Lo annuncia il maestro delle Celebrazioni liturgiche, mons. Diego Ravelli. Sabato le esequie in piazza, poi la sepoltura a Santa Maria Maggiore.

Buenos Aires

Una celebrazione con leader di diverse religioni ha riempito ieri la cattedrale metropolitana di Buenos Aires per rendere omaggio a Papa Francesco. L’evento, carico di simbolismo, ha visto la partecipazione fianco a fianco di ebrei e musulmani, oltre a leader di altri gruppi religiosi. Il rabbino Daniel Goldman ha osservato che Francesco “non ha mai dimenticato gli immigrati” nelle sue preghiere, sottolineando l’importanza di esercitare comprensione e amore in un mondo così diviso. Sul pulpito sono poi saliti i leader islamici Sheij Salim Delgado Dassum e Omar Abboud, che hanno sottolineato, riferisce Ansa, come Francesco fosse “portavoce della pace in un mondo di guerre”. Hanno in seguito parlato anche Kissag Mouradin, della chiesa armena, il pastore metodista Maria Pons e il pastore pentecostale Norberto Saracco. L’unione dei leader di diverse religioni nella ricerca della pace e del dialogo è stata sottolineata dall’arcivescovo di Buenos Aires, Jorge Cuerva, responsabile dell’evento. Secondo lui, questo era ciò che Francesco desiderava: “Che possiamo portare avanti l’eredità di pace, unità e dialogo di Francesco”, ha affermato.

Sicurezza

Gli aeroporti di Fiumicino e Ciampino, che dal 17 al 27 aprile vedono transitare 1,8 milioni di passeggeri per il ponte pasquale e del 25 aprile, hanno messo a punto la macchina organizzativa ed operativa per accogliere una parte delle delegazioni, con rappresentanti di Governo e altre personalità di alto profilo, per i funerali di Papa Francesco in programma sabato 26 aprile. Ma non solo: si stima che da oggi a sabato il potenziale e probabile aumento di tasso di riempimento degli aerei potrebbe portare a 15/20 mila passeggeri complessivi in più. A livello organizzativo è in corso uno stretto coordinamento tra Aeroporti di Roma, che gestisce sviluppa entrambi gli aeroporti della Capitale, Enac e gli altri Enti di Stato coinvolti. È previsto un rinforzo di tutti i presidi operativi e tecnici nonché un incremento di bus, taxi nelle fasce orarie di punta. La gestione del traffico aereo e dell’utilizzo delle piste sarà adeguata alle esigenze connesse alle delegazioni in arrivo. Tutte le infrastrutture del “Leonardo da Vinci” e del “G. B. Pastine” di Ciampino sono pronte ad accogliere le delegazioni e i rispettivi aeromobili , sulla base delle procedure di assistenza che vengono messe a punto in queste ore. All’interno dello scalo romano, da lunedì scorso sono visibili sui monitor le immagini di Papa Francesco che impartisce la benedizione dalla scaletta dell’aereo prima di imbarcarsi su un volo in partenza da Fiumicino per uno dei suoi tanti viaggi apostolici.

Task force della polizia locale per la morte di Papa Francesco. Avviato il piano di vigilanza con centinaia di pattuglie intorno a San Pietro. Per le giornate di venerdì e sabato previsto dispiegamento di oltre 2000 agenti. È scattato sin dalla mattinata di lunedì, il piano potenziato dei servizi di vigilanza da parte della polizia locale di Roma Capitale. In queste ore sono centinaia gli agenti impegnati nei servizi di viabilità e di sicurezza urbana nell’area di San Pietro, oltreché di supporto per le esigenze legate all’afflusso dei fedeli, anche in concorso con le altre forze di polizia, a cui si aggiungono ulteriori unità, in abiti civili, per il contrasto a fenomeni illegali e di abusivismo.

Gerusalemme

Il cardinale Pierbattista Pizzaballa, Patriarca latino di Gerusalemme, ha celebrato la messa “per l’eterno riposo dell’anima” di Papa Francesco nella chiesa del Santo Sepolcro nella Città Santa, dove secondo la tradizione cristiana fu sepolto Gesù. La cerimonia è cominciata con inni accompagnati dal coro e dall’organo. Diverse centinaia di persone sono arrivate al Santo Sepolcro per prendere parte alla messa.