Cartiere, il punto dopo la firma dell’accordo a Roma
La firma è arrivata ieri a metà pomeriggio al Ministero delle Imprese, a Roma. Un anno di cassa integrazione straordinaria per i 173 lavoratori della società Giano delle Cartiere Fedrigoni. Nessun licenziamento dal 18 dicembre, ma 12 mesi di tempo, sia per la formazione del personale che andrà a fare altro e non più carta da ufficio, che per cercare un acquirente. In sintesi è l’accordo raggiunto giovedì scorso tra azienda e sindacati firmato ieri alla presenza del ministro Urso, dell’assessore regionale Aguzzi e della sindaca Ghergo. A parlare è l’Amministratore delegato del Gruppo, Marco Nespolo: «Questo è un punto di partenza: la tutela delle nostre persone rimane per noi una priorità assoluta e l’obiettivo dei prossimi 12 mesi sarà quello di trovare ricollocazioni per il numero più alto possibile di persone impattate dalla chiusura di Giano, che entro fine anno cesserà di produrre e commercializzare carta da fotocopie». Fedrigoni, quindi, punta a trovare «nuove opportunità occupazionali anche grazie al potenziamento di segmenti del business Fabriano come carte speciali per il disegno artistico, carte di sicurezza e prodotti per scuola e cartoleria realizzati nelle Marche e su cui intendiamo investire». Nespolo, tra le altre cose, ha ricordato «il piano di investimenti per i prossimi 4 anni di oltre 300 milioni di euro a livello globale, di cui una parte destinata ai 5 stabilimenti Marche». Nel dettaglio la Cassa integrazione straordinaria riguarderà i 173 dipendenti di Giano e sarà integrata da Fedrigoni con ristori utilizzabili sulla piattaforma di welfare aziendale. Sono stati rimodulati incentivi per chi opterà per il prepensionamento o per l’uscita entro fine 2025. Il piano messo a punto prevede circa 180 opportunità disponibili di cui due terzi nelle Marche, dove sono stati individuati 105 posti e oltre una ventina di possibili prepensionamenti. Su base volontaria ci si può proporre per una cinquantina di posizioni negli stabilimenti in Trentino, Friuli e a Verona (accompagnate da facilitazioni e benefit estesi a 2 anni). La ricollocazione prevede: 31 posizione legati ai servizi nello stabilimento di Fabriano, 48 posizioni al business sicurezza a Fabriano, 10 posizioni al business ‘Fabriano colore’ nel sito di Rocchetta, 16 posizioni attualmente vacanti e subito disponibili negli altri stabilimenti delle Marche. Soddisfatti i sindacati. Alessandro Gay, Cisl Marche «Esprimo soddisfazione per l’accordo sottoscritto con il ritiro dei licenziamenti collettivi ed aver ottenuto la cassa integrazione straordinaria per 12 mesi con la ricollocazione dei lavoratori». Giuseppe Santarelli, Cgil Marche: «Si tratta di una prima vittoria importante, con l’impegno del Ministero a trovare un investitore per la reindustrializzazione». Valerio Monti Uilcom: «Abbiamo portato avanti il discorso di incentivare chi andrà al Nord e di chi andrà in prepensionamento. Ci sarà anche la formazione del personale per i lavoratori che non faranno più la carta per ufficio. Su questo lunedì prossimo avremo un incontro con la Regione». Termina lo stato di agitazione. Oggi le assemblee negli stabilimenti.
Marco Antonini

