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Diocesi Fabriano- Matelica: Tutte le attività della Pastorale Giovanile, a tu per tu con Francesca Rogari e Andrea Coser

Sentirsi parte di una Chiesa universale, attraverso attività condivise in cui si respira bellezza, per far spazio alla proposta dirompente del Vangelo. Un messaggio potente quello trasmesso ai ragazzi dalla Pastorale Giovanile della nostra Diocesi, ne parliamo con i responsabili Francesca Rogari ed Andrea Coser per scoprire anche le nuove progettualità in previsione dell’Anno Santo del Giubileo.

Possiamo fare un bilancio delle iniziative organizzate nel 2024 dalla Pastorale Giovanile?

Il bilancio è positivo perché abbiamo raggiunto ragazzi che finora non avevamo mai conosciuti: siamo molto contenti perché all’inizio dell’anno ci eravamo detti di allargare la nostra opera di evangelizzazione verso chi non fa già parte di altre associazioni e ci siamo riusciti. Il merito è sicuramente delle tante collaborazioni che abbiamo messo in atto e che ci hanno permesso di raggiungere più facilmente i ragazzi. Vogliamo sicuramente lavorarci ancora, abbiamo visto dei piccoli sogni avverarsi, come le nuovissime proposte che abbiamo fatto e che sono state ben accolte e partecipate dai ragazzi.

Interessante la Settimana di Convivenza che si è tenuta lo scorso maggio dedicata ai giovani dai 16 ai 19 anni. Di cosa si tratta e che risposta avete avuto dai ragazzi?

Quanta bellezza abbiamo respirato in quella settimana! È stata una proposta un po’ folle, secondo le logiche della società contemporanea: una quindicina di adolescenti che non si conoscono tra loro si trasferiscono a vivere per una settimana in monastero, continuando ad andare a scuola al mattino e ritrovandosi insieme il pomeriggio e la sera per dei momenti comuni di fraternità, formazione e spiritualità. Il tutto accompagnati dai “fratelli maggiori” dell’Equipe di Pastorale Giovanile, da don Gabriele e dalle meravigliose monache di San Luca, che ci hanno accolto con grande calore! Una formula sperimentata in molte diocesi d’Italia con successo, perché i ragazzi hanno domande grandi che vanno prese sul serio, ed offrire loro uno spazio e un tempo per ascoltarsi ed essere ascoltati genera esperienze molto forti e importanti per la loro crescita. Grazie al preziosissimo aiuto della Pastorale Scolastica, la risposta dei ragazzi è stata molto positiva, oltre le nostre aspettative, tanto è vero che ripeteremo la proposta in autunno.

Avete organizzato anche un Soul Trekking, in che consiste e come è nato questo progetto?

L’idea ci è venuta di ritorno dalla GMG di Lisbona, per ritrovare un po’ lo spirito del pellegrinaggio, anche se “in scala ridotta”, e per farlo vivere a chi alla GMG non aveva partecipato. Come dalla collaborazione con la Pastorale Scolastica e quella Vocazionale è nata la settimana di convivenza, da quella con i frati di Val di Sasso è nata l’idea del trekking, che utilizza lo strumento più semplice ed efficace per conoscersi: la strada percorsa insieme. Accompagnati dalle guide del Parco Naturale della Gola della Rossa e dai giovani frati, abbiamo percorso un bellissimo anello intorno al monte Frasassi, svolgendo attività di narrazione e di conoscenza personali; la verifica fatta è stata davvero positiva.

Una novità quindi è stato l’accorpamento con alcune iniziative della Pastorale Vocazionale coordinata da don Gabriele Trombetti. Come si sostanzia questa collaborazione?

Crediamo tanto nella dimensione vocazionale della pastorale giovanile, perché l’adolescenza e la giovinezza sono le fasi in cui più che in qualsiasi altro momento della vita si è alla ricerca della propria direzione, di qualcosa che dia senso al proprio essere nel mondo, di risposte rispetto alla propria identità e alla propria felicità. In don Gabriele abbiamo trovato un compagno di strada attento ai ragazzi e appassionato, con lui stiamo cercando di costruire delle iniziative che parlino a tutti, non solo a chi ha un cammino di fede già avviato, ma a tutti quei giovani che sentono dentro di loro un desiderio di spiritualità, magari di silenzio interiore, per fare spazio alla proposta dirompente del Vangelo.

Riguardo la Giornata Mondiale della Gioventù che esperienza è stata e cosa avete in programma per quest’anno?

E’ stata un’esperienza sicuramente indimenticabile: i ragazzi non si conoscevano ma si sono uniti incredibilmente presto ed hanno contribuito tutti, ognuno col proprio essere, a renderla tale. Si sono scoperti parte di una Chiesa universale ed hanno vissuto esperienze di condivisione anche molto intime, cosa che li ha fatti unire più di quanto loro stessi si aspettassero; tuttora si ritrovano per stare insieme o aiutarsi nelle attività associative. Un contributo essenziale, però, lo ha portato don Francesco Olivieri, che con la giusta dose di simpatia e delicatezza ha aiutato i ragazzi ad aprirsi anche al dialogo con Cristo. Sulla scia dell’esperienza del “camminare insieme” fatta nella GMG, quest’anno proporremo dei nuovi Soul Trekking alla scoperta di luoghi significativi intorno a noi; oltre a questo, le già citate Settimane di Convivenza, e poi la classica Novena di Natale, ovvero 9 mattine in cui ci si trova all’alba per pregare e poi fare colazione insieme, prima di andare a scuola o al lavoro.

ll 24 dicembre si terrà la solenne cerimonia di apertura della Porta Santa della Basilica di San Pietro per il venticinquesimo Giubileo. Quali iniziative vedranno protagonista la Pastorale Giovanile della nostra diocesi per l’Anno Santo?

Come la fabbrica di San Pietro, anche la Pastorale Giovanile non finisce mai di costruire momenti di incontro e favorire occasioni di conoscenza per i ragazzi, momenti di evangelizzazione che passano per le vite di tutti loro, fino all’incontro con la I maiuscola: quello con Cristo. Diciamo che faremo tesoro delle attività ben riuscite di quest’anno trascorso, e le useremo per progettarne altre, stiamo già spremendo le meningi per quello che verrà. Abbiamo sicuramente intenzione di preparare un bel percorso di avvicinamento al Giubileo, si svolgerà a tappe e vedrà protagonisti i ragazzi, li chiameremo a costruirlo insieme perché possano arrivare a Roma da pellegrini e non da turisti, con qualcosa in più da offrire oltre che da ricevere.

I ragazzi che desiderano partecipare ed inserirsi nel vostro gruppo come e dove possono contattarvi?

Abbiamo una pagina Instagram che è “pastorale_giovanile”, e anche un indirizzo e-mail: giovani.fabmat@gmail.com. Chiunque volesse contattarci per saperne di più sulle nostre iniziative è il benvenuto!

Gigliola Marinelli