GIOMBI, CRITICHE PER IL TRASFERIMENTO DEGLI ALUNNI NEL PALAZZO “ANAGRAFE”

Presso il palazzo dell’Anagrafe, davanti la sede municipale di Fabriano, piazza 26 Settembre 1997,  nel prossimo anno scolastico, potrebbero arrivare, al secondo e terzo piano, gli alunni della scuola Giovanni Paolo II già trasferiti all’ex Tribunale, viale Zonghi, causa inagibilità della struttura. Per la media che porta il nome del Papa santo sarebbe il secondo trasloco in attesa della demolizione e ricostruzione della storica sede di via Veneto. Sulla vicenda degli studenti trasferiti nuovamente è intervenuto il consigliere comunale di Fabriano Progressista, Andrea Giombi, che ha presentato apposita interpellanza.

Il documento di Giombi

Nella delibera di Giunta 197 del 17 settembre scorso si legge che il Comune “approva il progetto di fattibilità tecnico economica” per una spesa di 995 mila euro per la sistemazione della palazzina di piazzale 26 settembre che attualmente ospita i dipendenti dei servizi demografici e che, sempre secondo quanto riportato nella delibera, per un periodo di tre anni sarà la temporanea sede della scuola media Giovanni Paolo II in attesa dell’edificazione di un nuovo stabile scolastico sulle ceneri di quello originario destinato all’abbattimento. Secondo quanto riferito da organi di stampa, il trasferimento temporaneo dei circa 280 alunni si rende necessario perché esisterebbe un accordo firmato dall’allora sindaco Giancarlo Sagramola per trasferire a breve la sede del Commissariato proprio all’ex Tribunale, dove da settembre 2018 si tengono le lezioni della Giovanni Paolo II. Quindi, visto che dal testo della delibera si evince di una decisione praticamente definitiva con relativo avvio dell’iter anche attraverso l’individuazione delle singole voci delle spese, chiedo al sindaco e all’assessore competente: Esiste una data individuata per il trasloco degli alunni, visto che in delibera si parla di una permanenza di tre anni, senza però indicare quando ci si trasferirà materialmente nella nuova sede? Dove verranno invece spostati i dipendenti dei servizi demografici? Il milione di euro necessario per l’adeguamento dell’edificio graverà tutto sulle casse comunali o sono previsti sussidi esterni? Perché improntare una cifra così consistente, invece di avviare un dialogo con la Polizia per convincerla a rimanere nella sua attuale e abituale sede, perfettamente agibile, almeno per qualche altro anno, stante l’emergenza sismica e la priorità inevitabilmente da assegnare agli istituti scolastici? Non ritenete che, se proprio si deve lasciare l’ex Tribunale di viale Zonghi, sia molto più conveniente a livello economico trovare una struttura privata dai costi di affitto inferiori a 28 mila euro mensili, ovvero la cifra elevatissima di fatto da investire per l’utilizzo triennale dell’edificio di proprietà del Comune? Una volta esauriti i tre anni e tornata libera la palazzina, quali destinazioni d’uso sono ipotizzabili per l’edificio oggetto di un così costoso intervento di sistemazione?.

m.a.

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