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Fabriano – Festa del patrono, l’appello del vescovo

Il maltempo ha fermato la gara dei Monelli, che è stata recuperata ieri pomeriggio, e la processione, ma non ha rovinato la festa del patrono della città e della diocesi di Fabriano-Matelica. Ieri il gran finale del Palio di San Giovanni Battista, trentesima edizione. In questi giorni sono stati assegnati altri due premi. Porta Cervara, domenica sera, ha vinto come migliore infiorata. Sempre i rossi della Cervara, ieri alle 17, hanno vinto il palio dei Monelli. La gara con i più giovani si sarebbe dovuta tenere domenica sera, ma, causa pioggia, è stata rimandata per motivi di sicurezza. Si è tenuta ieri, senza la consueta corsa degli staffettisti, vista la pioggia. In forma ridotta, si è tenuta alla presenza di pubblico che ha sfidato la pioggia. Seguono: Porta del Borgo, Piano e Pisana. La giornata è iniziata alle 8 con l’Annullo postale presso la sede dell’Ente Palio. Nel pomeriggio, dopo la sfida dei Monelli, si è tenuto il solenne pontificale di San Giovanni Battista, in cattedrale San Venanzio, alla presenza del vescovo diocesano, monsignor Francesco Massara, del clero, dei religiosi, dei figuranti del Palio e delle autorità. La celebrazione eucaristica è stata presieduta dal vescovo di Macerata e presidente della Conferenza Episcopale Marchigiana, monsignor Nazzareno Marconi. Annullata la processione con la statua del Santo, causa maltempo. Dopo la Messa, la banda Città di Fabriano, si è esibita in chiesa, dove era stata realizzata, nella navata centrale, un’infiorata in onore del patrono. Poi l’atto di affidamento della città a San Giovanni Battista davanti alla statua.

Il vescovo

Nel suo saluto il vescovo Massara ha detto: «Ci ritroviamo qui, in tanti, per chiedere al nostro Santo patrono, San Giovanni Battista, di continuare a intercedere per noi, per le nostre famiglie, per i nostri giovani, per i nostri tanti disoccupati e per coloro che vivono con le proprie fragilità. Alle istituzioni – ha proseguito il vescovo di Fabriano-Matelica – raccomando di non dimenticarsi mai dei più deboli, alle famiglie imploro di seguire sempre con più amore e attenzione i propri figli, specialmente nella fase dell’adolescenza, a tutti chiedo di essere testimoni di giustizia e di pace. Non smettiamo di essere uniti, di amare la nostra città e Diocesi e di impegnarci – ha concluso – per il bene comune di questo territorio che ne ha passate molte».

Il sindaco

Alla città si è rivolta anche il sindaco, Daniela Ghergo. «La festa di San Giovanni Battista è da secoli sentita da tutta la città, che intorno alla figura del Patrono ritrova la sua forza, unità e condivisione. Il Palio rappresenta figurativamente l’attaccamento della città a questa celebrazione, fortemente identitaria, in cui le quattro Porte di Fabriano si sfidano per competere, per poi condividere insieme la gioia di ritrovarsi, nella Piazza del Comune e nelle vie cittadine, unite dalla comune appartenenza. Una festa fortemente religiosa quindi, ma anche civica, a cui i volontari, figuranti, infioratori, ragazzi e adulti, si preparano per mesi. Che siano gioiose occasioni per ritrovarsi» ha concluso Ghergo.

Marco Antonini