Progetto “Interconnessioni”: Al Morea un incontro sull’ inclusione sociale

FABRIANO – Una società ed una scuola più inclusive per tutti e per ciascuno.
Il giorno 24 febbraio nell’auditorium dell’istituto Alfredo Morea , si è parlato di Inclusione insieme ai ragazzi ed insegnanti della scuola, con l’introduzione del D.S. Emilio Procaccini. L’incontro è parte del progetto ”interconnessioni” ed è finalizzato ad informare, formare, sensibilizzare gli alunni su tematiche inclusive che rientrano ni processi di Educazione civica. Le associazioni presenti erano l’Anffas e l’associazione X Fragile sez. Marche.
L’ Anffas, una realtà importante nel comune di Fabriano, nella persona del Presidente Donata Tritarelli ha evidenziato il lavoro che l’associazione svolge da anni sul territorio, in termini di risorse umane e materiali, soffermandosi sull’importanza dell’inclusione delle persone disabili e di quanto sia fondamentale che questo avvenga nella scuola.
E’ intervenuta la prof.ssa Mirca Montanari, pedagogista speciale docente, presso l’Università della Tuscia a Viterbo, che ha coinvolto direttamente i presenti, attraverso vignette ironiche e divertenti, i ragazzi hanno seguito con attenzione e partecipazione e sono a loro volta stati protagonisti di riflessioni importanti in materia di disabilità e inclusione.
A rappresentare l’Associazione X Fragile erano presenti Ivana De Benedictis, vicepresidente della sezione Marche e Massimo Stronati, membro del consiglio Direttivo dell’associazione nazionale.
Ivana De Benedictis si è presentata ai ragazzi in qualità di genitore di un ragazzo affetto dalla sindrome e ha mostrato un video delle tante attività svolte da Nicolò, sia nello sport che nelle autonomie personali. Il video emozionale ha colto l’attenzione e soprattutto le emozioni di tutti. Ha presentato un altro punto di vista che non si conosce ma che c’è e sono tutte le abilità raggiunte negli anni con sforzo, impegno e, soprattutto, tanto amore.
Anche Massimo Stronati, papà di Davide, ha riportato la sua esperienza mettendo in risalto le potenzialità di questi ragazzi e di come piccoli gesti possono fare la differenza.
L’intento è di spronare tutti a fare qualcosa in più per includere tutti i ragazzi con bisogni speciali sia in classe sia nelle attività extrascolastiche.
L’inclusione sociale, purtroppo, resta una criticità e spesso, questi ragazzi, si ritrovano, ingiustamente soli.
L’iniziativa promossa dalla scuola e supportata dalle Associazioni ha raccolto la soddisfazione di tutti, sia per i contenuti sia per l’attiva partecipazione dei giovani.
Le parti intervenute hanno concordato che è stato un primo e fondamentale passo perché ci si muova sempre di più per un’inclusione vera affinché ogni persona con disabilità non sia un mondo a parte ma una parte del mondo.
CS