Fotovoltaico Sassoferrato: Aggiornamento dal Comitato Monte Strega

SASSOFERRATO-Alcuni mesi orsono, il “Comitato Monte Strega” ha richiamato alcuni dati, peraltro già conosciuti, relativi all’interesse archeologico dell’area entro la quale vengono a collocarsi i due impianti di fotovoltaico, con moduli ubicati a terra, già autorizzati dalla Conferenza dei Servizi, “Sassoferrato 1” e Sassoferrato 2”, in zona Monterosso Stazione di Sassoferrato.
È di qualche settimana fa la dichiarazione della Direzione nazionale dei “Gruppi Archeologici d’Italia” che esprime “viva preoccupazione per la possibile perdita storico- archeologica di un territorio fortemente indiziato ma mai adeguatamente e scientificamente indagato”, ritenendo di fondamentale importanza, “prima di ogni altra qualsiasi decisione, che sia avviato l’iter di Archeologia Preventiva nell’area indicata per la progettazione di nuovi campi fotovoltaici. Che includerebbero comunque un dettagliato studio di ‘impatto ambientale’ che in questo caso ci sembra devastante rispetto alla valenza storico-naturalistica e paesaggistica dei terreni indicati”.

A conferma di quanto sopra, vi è stata la presa di posizione della Soprintendente Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le Province di Ancona, Pesaro e Urbino, Arch. Cecilia Carlorosi. In una comunicazione inviata alla Provincia di Ancona e al Comune di Sassoferrato, relativa alla realizzazione dei campi fotovoltaici “Sassoferrato 1” e Sassoferrato 2” nella cosiddetta “Piana di Serragualdo”, per la quale era richiesto dalla Conferenza dei Servizi il suo parere, si afferma: “Per quanto concerne lo specifico aspetto della tutela archeologica, considerato che sono state effettuate una serie di osservazioni che riprendono l’ipotesi secondo cui nell’area di progetto fu disputata la Battaglia delle Nazioni del 295 a.C., acquisite agli atti della Soprintendenza, con Prot. n. 0014294-A del
13/12/2023 e Prot. n. 0009010-A del 09/08/2023, si premette, sin da ora, che eventuali futuri interventi nell’area in questione richiederanno una serie di indagini non invasive, in particolare indagini magnetometriche”.
La localizzazione della Battaglia delle Nazioni sul territorio in cui è stata autorizzata la realizzazione dei campi fotovoltaici è presente in molteplici ricerche di un autorevole storico sentinate, quale Alberico Pagnani (si veda: “Sentinum”, Comune di Sassoferrato – Istituto internazionale di Studi Piceni, 1965) e di altri studiosi di Storia romana. Mario Lopes Pegna, ad esempio, in un volume di sicuro valore scientifico, “Le due battaglie di ‘Sentinum’ che segnarono i fati d’Italia” (Centro di Studi Storici Toscani, Firenze, 1971), conferma e avvalora la convinzione di Alberico Pagnani, come pure le affermazioni di Armando Sabbatini (“Sentinu nella prima guerra italica”, Istituto internazionale di Studi Piceni, Sassoferrato, 1989), di Federico Uncini (“La Battaglia delle Nazioni: Sentinum 295
a.C.”, Edizioni Nisroch, 2023) e di Mauro Ambrosi (“Accadde a Sentinum”, Comune di Sassoferrato-Istituto internazionale di Studi Piceni, 19959. Si aggiunga poi un testo del Brandimarte, del 1825, “Gallia Senonia”, il primo in cui si legge: “La Battaglia di Sentinum accadde nella pianura di Serragualdo. Questo è confermato da alcuni vestigi di antiche trinciere, che anche a’ giorni nostri vi si osservano, dai Cimieri di bronzo, ivi trovati, e dal nome Sanguirone (oggi Sanguerone), con cui chiamasi il fiume che scorre a fianco della pianura stessa”.

Il Comitato Monte Strega ha inviato anche una richiesta al Direttore del Segretariato Generale MiC per le Marche e Soprintendente Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le Province di Ancona, Pesaro e Urbino Arch. Cecilia Carlorosi.

“In base all’art. 28, comma 4 del D.L.gs 42/2004, siamo a richiedere l’avvio della procedura di Verifica Preventiva di Interesse Archeologico (VPIA, ex VIArch) sull’area di Monterosso Stazione di Sassoferrato in cui andrebbero a collocarsi gli impianti di fotovoltaico, con moduli ubicati a terra, “Sassoferrato 1” e “Sassoferrato 2”, in via di autorizzazione da parte della Conferenza dei Servizi. La richiesta viene inoltrata perché sia valutata, nelle forme stabilite dalle apposite normative, la rilevanza archeologica di suddetta area.  
A tal fine, si allegano:
1. Breve relazione a carattere storico;
2. Dichiarazione della Direzione nazionale dei “Gruppi Archeologici d’Italia”;
3. Il saggio di S. Gardini, La verifica preventiva dell’interesse archeologico, “Aedon”, 3/2022″.

Comunicato stampa da Comitato Monte Strega