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Fabriano – Lavori scuole Marco Polo e Mazzini, il punto e la probabile riapertura per il nuovo anno scolastico

Fabriano – Due scuole ancora chiuse per lavori: la primaria Mazzini e la secondaria di primo grado Marco Polo, entrambe in via Fabbri, quartiere Borgo di Fabriano, sono trasferite altrove. I cantieri proseguono. L’obiettivo è aprire i due plessi per il nuovo anno scolastico, anche se ciò non è detto visti i ritardi per quanto riguarda il cantiere della Marco Polo dove sono emerse, recentemente, criticità. Per questo dall’opposizione, Lorenzo Armezzani, Fabriano Progressista, chiede di seguire attentamente l’iter e di studiare un’eventuale soluzione alternativa. Nell’ultimo consiglio comunale l’assessore Vergnetta ha confermato che «entro settembre 2024 le due scuole potranno riprendere le attività nella propria sede storica». Per la scuola primaria Mazzini i lavori sono stati consegnati il 6 settembre 2023, con conclusione fissata al 24 agosto 2024. L’intervento, oltre 2 milioni di euro, prevede l’irrobustimento dei pilastri, il rifacimento degli impianti e degli infissi. Il il cantiere sta procedendo senza apparenti intoppi e al momento non si ravvisano situazioni di incertezza». L’assessore, rispondendo in consiglio, ha spiegato la necessità di tornare nella sede di via Fabbri «perché il costo dell’operazione di trasloco, l’affitto e l’organizzazione dei trasporti comporta una spesa di circa 150mila euro per le casse comunali». Ad oggi circa l’80% degli alunni della primaria si avvale del servizio di navetta verso la sede provvisoria all’ex Seminario di via Serraloggia. Situazione più delicata alla media Marco Polo. I lavori sono iniziati il 20 luglio 2022. Ci sono stati imprevisti che hanno spostato la data prevista di consegna di qualche mese. «E’ emerso che in sede di progettazione sono state sottovalutate alcune peculiari caratteristiche dell’edificio che sono state riscontrate una volta avviato il cantiere» fa sapere Armezzani che da tempo segue le questioni legate alle scuole. Sono state già completate le opere di demolizione, eseguite le opere sulle fondazioni, ma i lavori sono stati temporaneamente sospesi «per un problema di interferenza sulle fondazioni». Il tutto è stato superato nei giorni scorsi. La consegna, prevista questo mese, è slittata all’estate. «E se ci fossero imprevisti? Il Comune non ha un piano B. Con maldestra ironia – conclude Armezzani – l’assessore ha ammesso di non avere poteri divinatori. Incrociamo le dita perché se il Comune non ha poteri divinatori, i cittadini dovranno armarsi di altri poteri contro la sfortuna».

Marco Antonini