In evidenza

25 NOVEMBRE: TUTTI INSIEME A CERRETO D’ESI CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE

Cerreto d’Esi – Nella giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, sabato 25 novembre, l’Amministrazione di Cerreto d’Esi ospiterà due importanti appuntamenti davanti alla panchina rossa. Il primo appuntamento alle 9.30 sarà un momento altamente significativo: alla stessa ora anche le comunità di Serra San Quirico, Genga, Sassoferrato e Fabriano si ritroveranno davanti alla propria panchina rossa per ricordare le donne morte per mano di chi diceva di amarle. “A Cerreto d’Esi – spiega il sindaco David Grillini – interverranno le classi terze della scuola secondaria di primo grado dell’Istituto Melchiorri, nella convinzione che per prevenire la violenza di genere le amministrazioni, il mondo della scuola e la famiglia debbano agire insieme, per costruire una cultura diversa per una società più sicura e paritaria”. Il secondo appuntamento alle 11.30 vedrà le amministrazioni di Fabriano, Genga, Sassoferrato, Serra San Quirico, insieme all’Ambito Sociale, all’Associazione Artemisia, alla Commissione Pari Opportunità del Comune di Fabriano confluire a Cerreto d’Esi per partecipare ad un momento di ricordo di Concetta ma anche di riflessione, nella consapevolezza che è necessario fare rete nel territorio per potenziare la risposta e la prevenzione alla violenza di genere. “Un momento fortemente voluto dal Sindaco Grillini che è stato ben accolto dalle Amministrazioni del territorio che ringraziamo per la collaborazione ad organizzare insieme questo momento di riflessione, che tuttavia non deve fermarsi alla giornata del 25 novembre” si legge in una nota. La Panchina Rossa di Cerreto d’Esi è stata inaugurata nel 2021 dall’Amministrazione Cambiamenti. A seguito dell’avvio dei lavori di miglioramento sismico del Municipio, la panchina è stata trasferita davanti la nuova sede degli Uffici Comunali, in Via Gramsci, presso l’ex Centro parrocchiale. La panchina rossa è un progetto presente in moltissime città italiane, vuole rappresentare il “posto occupato” da una donna vittima di femminicidio, segno tangibile collocato in uno spazio pubblico di una assenza nella società, causata dalla violenza. Le associazioni, Cittadini e Cittadine sono invitati a partecipare.

m.a.