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WHIRLPOOL: SINDACATI, “IMMINENTE CESSIONE ATTIVITÀ EUROPEE. GOVERNO CHIARISCA SUO RUOLO”

Nell’incontro tenutosi oggi a Roma con le Organizzazioni sindacali, la Direzione di Whirlpool conferma
una diminuzione delle vendite in linea con l’andamento negativo complessivo del mercato europeo. I
volumi di produzione in Europa nel 2023 sono difatti previsti in calo del 12% rispetto alle previsioni
iniziali e del 16,6% rispetto al 2019. Tutti gli stabilimenti registrano una contrazione anche rispetto ai
volumi del 2019 con l’eccezione di Comunanza. Nonostante il calo di fatturato, il secondo trimestre
mostra comunque un miglioramento dell’EBIT. Per quanto riguarda gli investimenti, nel 2023 saranno
spesi 102 milioni di euro tra prodotto, processo, ricerca e sviluppo per tutti gli stabilimenti con una
prevalenza su quello di Cassinetta.
L’occupazione è stabile a quasi 4.600 lavoratori a tempo indeterminato più circa 300 lavoratori
somministrati. A Carinaro in particolare l’occupazione è arrivata a 240 persone e quindi ha
sostanzialmente raggiunto l’obiettivo di 220 lavoratori, così da poter lavorare 8 ore giornaliere. In tutti
gli stabilimenti è stato fatto ricorso a cassa integrazione ordinaria, il cui utilizzo purtroppo è previsto
anche in futuro con la eccezione positiva al momento di Comunanza; a Carinaro è ancora aperto il
contratto di solidarietà, ma la Direzione aziendale si è riservata di valutare la nostra richiesta di
anticipare la sua chiusura rispetto alla scadenza naturale del prossimo 19 novembre.

L’impatto della
Cigo è stato in parte mitigato solo dallo svolgimento di 51 giornate di formazione con integrazione al reddito.
Sta procedendo l’operazione di cessione delle attività europee. Questa settimana l’antitrust della UK
darà un primo primo pronunciamento mentre il 23 ottobre si attende quello della Commissione
europea. In caso di pronunciamenti positivi, ne scaturirà una nuova società posseduta al 75% da
Arçelik e al 25% da Whirlpool con 21.000 dipendenti in Europa. Quanto al Governo italiano, risulta
che questo ha notificato a Whirlpool la mancata opposizione alla operazione ma non ci risulta che
siano state apposte condizioni di sorta. I ruoli di natura globale, che in Italia impegnano circa 140
persone, non entreranno nella operazione di cessione; tutti gli altri 4.500 lavoratori sono invece
coinvolti.

Restano quindi senza risposta le domande principali che riguardano il futuro dei siti e dei lavoratori
italiani.
È assolutamente necessario un confronto che coinvolga la nuova proprietà immediatamente dopo la
delibera dell’Antitrust e sarebbe auspicabile che finalmente il Governo si decida a convocare un tavolo
in sede istituzionale come da noi più volte richiesto. Chiediamo garanzie sulla salvaguardia e rilancio
dei siti italiani che nell’incontro non abbiamo avuto.

Uffici Stampa Fim, Fiom, Uilm, UglM