Infrastrutture: De Poli, sì al raddoppio Orte-Falconara

Ancona – Il senatore UDC Antonio De Poli spiega come per questa operazione siaprevisto da parte del Governo lo sblocco degli iter per ulteriori 2 lotti finanziati con fonti del PNRR. “Come ha evidenziato il ministro, questo Governo sta correndo alla velocità della luce, recuperando i ritardi e il tempo perduto del passato”

“Per quanto concerne il raddoppio della linea ferroviaria della Orte Falconara, siamo riusciti ad ottenere dal Governo lo sblocco degli iter per ulteriori 2 lotti finanziati con fonti del PNRR. La gara dei lavori è prevista entro il 15 giugno 2023. Questo è l’impegno concreto e tangibile del Centrodestra per rendere protagonista la città di Ancona e le Marche”. Così il senatore UDC Antonio De Poli che, oggi, in Senato, nel corso del question time, ha posto al Ministro delle Infrastrutture e dei trasporti, Matteo Salvini, la questione del raddoppio della linea ferroviaria Orte Falconara. “I due lotti in questione su cui sono stati sbloccati gli iter, grazie all’intervento puntuale e concreto del ministro Salvini, sono il lotto 1 PM 228 – Albacina e il lotto 2 Genga – Serra San Quirico. I cittadini marchigiani e noi tutti siamo soddisfatti di questa positiva e importante risposta”, ha detto De Poli.

“Come ha evidenziato il ministro, questo Governo sta correndo alla velocità della luce, recuperando i ritardi e il tempo perduto del passato. Sono in corso di esecuzione il raddoppio della tratta Spoleto – Campello con previsione di attivazione entro la fine del 2024; il nodo di Falconara per fasi successive e, infine, la progettazione del raddoppio delle tratte Spoleto-Terni e Foligno-Fabriano e dei lotti 1-3 del raddoppio PM 228- Castelplanio”, spiega De Poli che illustrando la sua interrogazione parlamentare al Governo ha evidenziato come il “raddoppio della linea Orte-Falconara sia centrale, rappresentando un volano per l’economia di Ancona e delle Marche”. “Il capoluogo marchigiano – ha messo in evidenza – ha tutte le carte in regola per diventare un hub strategico del Sud Europa, grazie a Porto, Aeroporto e Interporto. Sono tre infrastrutture chiave che dialogano fra di loro e il loro sviluppo integrato è determinante per la crescita di Ancona, le Marche e tutto il Centro-Italia”. “Il raddoppio della Orte Falconara si inserisce in questo disegno infrastrutturale e mira, fra l’altro, a velocizzare i collegamenti ferroviari tra versante del Tirreno e quello dell’Adriatico. Ancona e le Marche hanno straordinarie potenzialità. Per metterle a frutto, bisogna lasciarsi alle spalle la politica dei no e, al contrario, aprire cantieri, realizzare opere, creare lavoro e futuro per questo territorio come noi del Centrodestra stiamo facendo”, ha concluso.

cs