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Sassoferrato – In due rubano 240 litri di carburante: identificati e denunciati dai carabinieri

I Carabinieri della stazione di Sassoferrato, Compagnia di Fabriano, hanno continuato in questo periodo ad indagare nei confronti di una serie di furti di carburante avvenuti nei mesi passati in alcuni cantieri edili di Sassoferrato. Ieri hanno denunciato per furto aggravato in concorso due giovani, originari della Macedonia e residenti fuori regione, un uomo di 27 anni e una donna di 25 anni, incensurati. Dopo una lunga indagine e sentiti diversi testimoni, sarebbero stati individuati come gli autori di più furti di carburante. I due sono stati visti più volte mentre circolavano con una macchina con targa straniera nella città sentina. Grazie alle segnalazioni dei residenti e alle testimonianze raccolte da chi aveva visto strani movimenti all’interno del cantiere, i carabinieri sono risaliti all’intestatario del mezzo. Incrociando i dati raccolti dalle telecamere di sicurezza e l’identikit fornito dagli imprenditori e grazie dalle indagini effettuate dai militari, ai due è stato contestato il furto di 140 litri di carburante in un cantiere e uno da 200 litri in un secondo cantiere sempre di Sassoferrato. Il tutto sarebbe stato portato via con grosse taniche che sono state sistemate in auto di grossa cilindrata approfittando della pausa pranzo dei dipendenti. Negli ultimi giorni a conclusione delle indagini i carabinieri hanno convocato in caserma più imprenditori che hanno riconosciuto nei due giovani le persone che con fare sospetto si muovevano in prossimità dei cantieri proprio nei giorni in cui è avvenuto il furto. Una volta identificati sono stati quindi denunciati per furto aggravato in concorso.

Il precedente, dal nostro archivio, 19 gennaio 2023

Operazione dei carabinieri della Stazione di Sassoferrato che, dopo lunghe indagini in banca dati hanno denunciato un ventenne del Maceratese, già noto alle forze dell’ordine, per tentato furto aggravato. Il giovane stava rubando carburante da un mezzo, in un cantiere edile di Sassoferrato, durante la pausa pranzo, quando i muratori si erano allontanati ddi poco per consumare il vitto. Non ha fatto i conti con due dipendenti che si sono accorti di quella persona sospetta, lo hanno raggiunto e mentre scappava, senza aver completato il furto, hanno fotografato sia lui che il mezzo usato per l’operazione, un pick-up di grossa cilindrata. Del giovane si sono perse le tracce, ma i militari della stazione di Sassoferrato hanno effettuato particolari indagini e sono riusciti a risalire e identificare l’autore di quel fatto. Il ventenne si è recato in un cantiere edile e, pensando di non essere notato, ha iniziato ad estrarre del carburante da un grosso mezzo che era parcheggiato all’interno dell’area di lavoro. Due operai si sono accorti e sono andati incontro al giovane che è scappato in un attimo. Le foto scattate sono state consegnate ai carabinieri che hanno prima effettuato un sopralluogo, poi hanno avviato particolari indagini informatiche in banca dati. C’è voluto molto tempo e un lavoro di precisione: la foto della targa non era completa, mentre quella dell’uomo si. Quindi sono stati contattati tutti i proprietari di un pick-up che avessero almeno quelle lettere nella targa. Con un lungo lavoro di scrematura quei cento proprietari sparsi in tutta Italia sono diventati man mano sempre di meno finchè non è stato identificato l’autore che aveva quel mezzo, quel colore, come da foto, e quella targa. Individuato il mezzo si è contattato l’attuale intestatario, di età incompatibile con l’autore, il quale asseriva di aver recentemente acquistato il mezzo da chi è poi risultato il reo. Il giovane, quindi, è stato convocato in caserma a Sassoferrato. Le nuove foto segnaletiche sono state mostrate agli operai che hanno riconosciuto sia l’autore che il pick-up. Così il ventenne è stato denunciato per tentato furto aggravato. Un lavoro di indagine approfondita che si associa al lavoro su strada dei militari della Compagnia di Fabriano impegnati non solo nei normali controlli con posti di blocco, ma anche in accertamenti che richiedono tempo e acume investigativo.

m.a.