CERRETO D’ESI BENE COMUNE: “TUTTO PER UNA QUESTIONE DI SOLDI”

A cura del gruppo consiliare Cerreto d’Esi Bene Comune 

Nel consiglio comunale del 22 settembre 2022 sono state discusse le variazioni al bilancio di previsione 2022/2024.Tra le più rilevanti c’è di sicuro l’aumento di 1000 euro al mese per la gestione esterna del trasporto scolastico. Il nuovo appalto prevede infatti un aumento di 9.000€ annue che sono state tolte dalle spese dell’ambito per educativa disabili. Una vergogna è dir poco se si pensa oltretutto che per 5 anni i signori dei Cambiamenti hanno sempre sparato a zero contro la precedente amministrazione sulla gestione del trasporto scolastico, ma di fatto ora che sono maggioranza sono riusciti a far di peggio. Quindi chi ha preso l’appalto spenderà 1000 euro al mese in più di carburante? Attendiamo delucidazioni in merito. Come se non bastasse da gennaio 2023 aumenteranno anche le rette per gli ospiti della residenza protetta che da 1.200€ mensili passeranno a 1.350€ per un introito previsto per le casse comunali di circa 55.000€ annui. L’assessore al bilancio ha dato altresì notizia che, visto il quasi pensionamento dei due cuochi della mensa scolastica, la giunta ha deciso che la gestione della mensa sarà data in gestione esterna ad un soggetto privato, una sorta di catering. Ha inoltre comunicato che non è da escludere che i buoni pasto che attualmente costano 5€ a figlio possano in seguito aumentare. Per quanto riguarda anche la gestione dell’asilo nido questa sublime maggioranza ha intenzione di dare in gestione esterna il servizio e di prendere metà di un salone della materna affinché si possano ospitare una trentina di bambini anziché 20 come ora, tutto questo lasciando però a carico dell’ente pubblico tutte le utenze. Anche il servizio del pre-post scuola avrà un costo maggiore per le casse comunali, anche qui nei 5 anni passati in minoranza i Cambiamenti urlarono al vento che loro avevano la soluzione per renderlo gratis, ora perché non attuano la loro proposta demagoga? Le illogiche scelte politiche dell’attuale maggioranza noi non le condividiamo affatto anzi ne prendiamo le più nette distanze. Lasciamo a lor signori spiegare le motivazioni di tali decisioni che avranno sicuramente un impatto estremamente pesante sul tessuto sociale del paese. Noi abbiamo sempre proposto e proponiamo che i servizi pubblici comunali siano a carico dei cittadini sulla base del modello ISEE. Così facendo ognuno pagherebbe tali servizi a seconda di ciò che possiede e guadagna e non come ora, dove chi possiede tanto contribuisce al bene comune alla pari delle classi meno abbienti, una sorta di giustizia sociale anche se minima la pretendiamo. In molti comuni italiani ciò che proponiamo è attuato da anni ma a Cerreto regna il tema: è meglio non mettersi contro nessuno ed avere tutti amici almeno governiamo per quindici anni. In oltre due anni di mandato Cambiamenti-Pd sono quasi riusciti a dare in gestione esterna e quindi fondamentalmente a privatizzare tutti i servizi comunali dallo sport al sociale senza un minimo ritegno, di fatto un proseguo politico sulle false righe delle loro passate “amiche” amministrazioni. Infine la ciliegina sulla torta. Abbiamo posto all’attenzione del Sindaco lavoratore che potrebbe rinunciare ad esempio a 1000€ al mese dai circa 2.500€ che percepisce mensilmente dal comune e donarli alla collettività, poiché crediamo che per fare il Sindaco 1.500€ al mese siano più che dignitosi. La risposta è stata palesemente disarmante per non dire indegna. C’è stato risposto che dobbiamo capire che lui non prende uno stipendio ma un’indennità e che quello che poi fisicamente resta nelle sue tasche è veramente poco. Inoltre ha dichiarato che lui ne ha bisogno perché il Comune di Cerreto d’Esi non dà risarcimenti per le sue missioni e quindi a sue spese prende la macchina e si reca ovunque. Oltretutto ha asserito che lui lavora dalle 8 del mattino alle 8 di sera in comune. Noi invece Sindaco ci giriamo i pollici dalla mattina alla sera. Ammetta che da quando fa il Sindaco ha deciso di non avere più un lavoro. ,Questo è l’esempio più lampante che la politica è percepita prima di tutto come un lavoro e non come una passione e quindi uno stile di vita. Ci sono cittadini, caro Sindaco lavoratore, che con 2.500€ al mese ci sopravvivono in quattro con mutuo, bollette da pagare ecc.., anzi le diciamo di più c’è chi vive con poco più di mille euro al mese o solo con il reddito di cittadinanza, finché lo avranno, e lei con queste affermazioni dimostra che non capisce e non capirà mai le vere problematiche delle fasce più deboli del paese. Ma si rende conto di ciò che ha detto? Secondo lei i lavoratori del settore privato che per esempio fanno anche decine di chilometri per andare a lavorare, ricevono il rimborso chilometro o devono auto sostenersi con lo stipendio che prendono? La risposta è talmente banale che anche un neonato la saprebbe. Le consigliamo vivamente di ritornare con i piedi per terra visto che forse non si è ancora accorto che sta governando un paesino di poco più di tremila persone e non una città metropolitana, quindi per rappresentare un comune piccolo come il nostro dove si recherà mai a Roma? A New York? In Giappone? Oppure a Fabriano o massimo in Ancona? Fossimo in lei non sputeremo sul piatto in cui i cittadini le hanno permesso di mangiare, un po’ di sano rispetto e umiltà le mancano proprio.

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