“Inquinamento da tetracloroetilene, individuato il responsabile”

di Gabriele Santarelli, sindaco di Fabriano

È stato individuato il responsabile dell’inquinamento da tetracloroetilene del quartiere Campo Sportivo a Fabriano.
È questo il contenuto e il succo della Determina del Dirigente della Provincia di Ancona che fa riferimento alla relazione istruttoria redatta dall’Area Tutela e Valorizzazione dell’Ambiente, Rifiuti, Suolo dell’Ente. Una relazione che è stato possibile produrre anche grazie al lavoro dell’Ufficio Ambiente del Comune di Fabriano e al coinvolgimento di professionisti esterni che sono stati incaricati per approfondire la vicenda e arrivare al risultato ottenuto. È una comunicazione che facciamo con una profonda emozione e anche con tanto orgoglio. L’inquinamento da tetracloroetilene che coinvolge il quartiere Campo Sportivo a Fabriano è uno dei temi sul quale è nato il MoVimento 5 Stelle Fabriano ormai 12 anni fa. Oggi finalmente è stato scritto un capitolo importante di questa vicenda ed è stato scritto grazie al lavoro che l’Amministrazione 5 Stelle ha portato avanti con tenacia in questi anni. Un capitolo che se non è ancora sufficiente per scrivere la parola fine segna però un passaggio fondamentale verso un finale più giusto. Era il 1999 l’anno in cui per la prima volta sono stati riscontrati ufficialmente dati allarmanti circa la presenza di questo inquinate nelle falde acquifere di quel quartiere. Dati che superavano fino a oltre diecimila volte quelli consentiti per legge e che certificavano quello che ormai era noto ormai sin dalla fine degli anni ’80 quando si verificarono le prime preoccupanti avvisaglie della presenza di un inquinamento della falda. Mai nessuno aveva voluto affrontare il problema con l’obiettivo di identificare il responsabile dell’inquinamento. In un Paese nel quale la ricerca dei responsabili sembra essere un dettaglio trascurabile, noi abbiamo invece voluto che si giungesse a questo risultato perché vogliamo che venga applicato il principio del “chi inquina paga” ritenendo inaccettabile che da anni sia la collettività a dover sostenere il costo delle indagini, costate oltre un milione di euro, e dell’intervento della messa in sicurezza della falda che ci costa ogni anno 110 mila euro! Non è accettabile che i cittadini subiscano il danno dell’inquinamento e in più la beffa di dover sostenere il costo economico della sua risoluzione. È una questione di giustizia e di chiarezza, quella giustizia e quella chiarezza che non si sono volute perseguire per oltre 18 anni. In questi 12 anni da soli abbiamo continuato a denunciare questa situazione nel silenzio generale e nel generale tentativo di sottacere, tranquillizzare e minimizzare il problema. Abbiamo fatto approfondimenti, campagne di comunicazione e una volta eletti abbiamo proseguito il lavoro utilizzando tutti gli strumenti che avevamo a disposizione. La relazione finalmente individua in maniera univoca il responsabile dell’inquinamento della matrice acqua e della matrice terra provocata da una scorretta gestione delle sostanze impiegate nel ciclo produttivo. Ricordiamo che i reati ambientali non si prescrivono.
Ora ci aspettiamo che il responsabile individuato si attivi senza indugio per adempiere a quanto previsto dalle norme in materia ambientale (d.lgs 152/2006) per ripristinare la salubrità delle acque e del suolo. Questo è un risultato che appartiene a chi, sostenendo il lavoro della Giunta, ha creduto fino alla fine alla bontà del progetto del Movimento 5 Stelle Fabriano e a chi sta permettendo che il progetto possa proseguire anche nei prossimi anni. La storia che raccontiamo oggi più di ogni altra cosa dice chi siamo e più di ogni altra cosa rappresenta quello che abbiamo fatto in questi 5 anni durante i quali abbiamo lavorato con coerenza, coraggio e determinazione seguendo i nostri principi e dando corpo alle nostre battaglie che poi sono quelle dei cittadini inascoltati. Questo risultato lo dedichiamo ai cittadini e in maniera particolare a chi vive nei quartieri coinvolti dall’inquinamento.

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