Cartiere, i sindacati prendono posizione dopo l’incontro con l’Amministratore delegato
Il settore che produce carta per le fotocopie è in flessione e ha marginalità bassa. Per questo il Gruppo Fedrigoni ha annunciato la costituzione di una società ad hoc per questo ramo d’azienda. A seguito dell’incontro tra parti sociali e Amministratore Delegato, Marco Nespolo, i sindacati fanno il punto della situazione. “La nuova società per il settore “ufficio” – riferiscono, in una nota, le segreterie nazionali di Slc Cgil, Fistel Cisl e Uilcom Uil – rientrerebbe nel Gruppo e gli asset che ne farebbero parte sono: macchina F3, centrale termica e magazzino di Rocchetta di Fabriano”. Per la scelta riguardante la costituzione della nuova società le parti sociali hanno chiesto che “la stessa non generi eccedenze o possibili vendite di asset facendo fuoriuscire dal perimetro del Gruppo importanti attività e professionalità, in un territorio già fortemente colpito da crisi e pandemia”. L’idea è quello di “ricercare nuovi soci e competitors anche come distribuzione» per «rendere più snella la produzione del prodotto”. I sindacati riguardo gli azionisti del Gruppo Fedrigoni precisano che “si è alla ricerca di nuovi soci con vendita di quote da parte del fondo americano Bain Capital, con la volontà di mantenere comunque il controllo con la maggioranza delle azioni: l’obiettivo è la realizzazione di nuovi capitali e anche la sempre dichiarata possibilità di essere quotati in Borsa”. Dall’incontro con l’Amministratore delegato è emerso che il Gruppo, nel 2021, ha avuto una forte crescita con risultati importanti grazie ad interventi di ottimizzazione dei processi produttivi, “eliminando le criticità esistenti come l’attenzione per gli acquisti e la diversificazione dei vari fornitori”. Ciò ha contribuito, secondo i sindacati, “a prendere quote di mercato per il 2022 con ottimi risultati”. Il primo trimestre di quest’anno si è chiuso con un +50% nel settore carta e +30% nel settore etichette. Chiesta la costituzione del Comitato Aziendale Europeo, maggiori incontri di verifica e la sterilizzazione delle assenze certificate dovute a Covid-19.
Il punto dell’azienda
Il settore che produce carta per le fotocopie è in flessione e ha marginalità bassa. Per questo il Gruppo Fedrigoni ha annunciato la costituzione di una società ad hoc per questo ramo d’azienda. A seguito dell’incontro tra parti sociali e Amministratore Delegato, Marco Nespolo, i sindacati fanno il punto della situazione. “La nuova società per il settore “ufficio” – riferiscono, in una nota, le segreterie nazionali di Slc Cgil, Fistel Cisl e Uilcom Uil – rientrerebbe nel Gruppo e gli asset che ne farebbero parte sono: macchina F3, centrale termica e magazzino di Rocchetta di Fabriano”. Per la scelta riguardante la costituzione della nuova società le parti sociali hanno chiesto che “la stessa non generi eccedenze o possibili vendite di asset facendo fuoriuscire dal perimetro del Gruppo importanti attività e professionalità, in un territorio già fortemente colpito da crisi e pandemia”. L’idea è quello di “ricercare nuovi soci e competitors anche come distribuzione” per “rendere più snella la produzione del prodotto”. I sindacati riguardo gli azionisti del Gruppo Fedrigoni precisano che “si è alla ricerca di nuovi soci con vendita di quote da parte del fondo americano Bain Capital, con la volontà di mantenere comunque il controllo con la maggioranza delle azioni: l’obiettivo è la realizzazione di nuovi capitali e anche la sempre dichiarata possibilità di essere quotati in Borsa”. Dall’incontro con l’Amministratore delegato è emerso che il Gruppo, nel 2021, ha avuto una forte crescita con risultati importanti grazie ad interventi di ottimizzazione dei processi produttivi, “eliminando le criticità esistenti come l’attenzione per gli acquisti e la diversificazione dei vari fornitori”.
Marco Antonini

