Bilancio consolidato 2021 con il segno più

Fabriano – Segno più. Crescita a due cifre per il bilancio consolidato 2021 di Elica, multinazionale di Fabriano leader mondiale nel settore delle cappe aspiranti, approvati dal cda. Ma non ci sarà dividendo come fa sapere l’azienda in vista dell’assemblea dei soci convocata per il 28 aprile prossimo alle 9. Alcuni numeri. Ricavi: 541,3 milioni di Euro, +19,6% rispetto all’esercizio precedente; il segmento Cooking pari a 453,0 milioni di Euro +15,6%, con crescita sia per le vendite a marchi propri +16,4%, che nel segmento OEM +14,7%); il segmento Motori pari a 88,3 milioni di Euro +44,9%, guidato, in particolare, dallo sviluppo delle aree “heating” e “ventilation” e dal consolidamento di EMC e CPS acquisite il 2 luglio 2021 che hanno contribuito per 14,3 milioni di Euro; Ebitda normalizzato a 57,1 milioni di Euro, +35,3%; Ebit normalizzato pari a 32,3 milioni di Euro (15,9 milioni di Euro nel 2020) con un margine sui ricavi al 6,0% (3,5% nel 2020).

Il Risultato Netto normalizzato è pari a 21,3 milioni di euro, rispetto agli 8,5 milioni di euro del 2020; Posizione Finanziaria Netta normalizzata a -22,7 milioni di euro in significativa riduzione rispetto a -51,43milioni di euro al 31 dicembre 2020. Da segnalare, inoltre, la positiva conclusione a dicembre della vertenza relativa al piano industriale che prevedeva la riorganizzazione dell’area Cooking Italia. L’accordo firmato con le organizzazioni sindacali prevede uscite volontarie, prepensionamenti e riallocazione dei lavoratori, garantendo allo stesso tempo l’occupazione e il raggiungimento degli obiettivi di competitività del piano stesso.

“La società, auspicando una rapida soluzione diplomatica al conflitto in essere, monitora quotidianamente il contesto geopolitico e la situazione in Russia per valutare i potenziali effetti futuri, il cui peso sui numeri del 2021 è stato poco rilevante circa il 2% dei ricavi stimati. Inoltre il magazzino in quel mercato consente una visibilità sulle vendite di circa 3 mesi. Infine, i contratti di vendita ai distributori locali sono indicizzati alle fluttuazioni del Rublo rispetto all’Euro” si legge in una nota.

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