Cesaroni (PD): “Ecco perchè non è stata una semplice rivoluzione 5 Stelle”

di Andrea Cesaroni, Partito Democratico Fabriano

Una semplice rivoluzione era lo slogan dell’amministrazione a 5 stelle che venne eletta nel 2017 e mai parole furono più sbagliate. Erano ben 7367 i voti portati a casa e dovrebbero chiedere scusa a tutte queste migliaia di persone che con le loro promesse hanno creduto in una rivoluzione mai iniziata, con dirigenti sollevati subito dall’incarico e mandati altrove, essersi impossessati di tutte le deleghe possibili ed immaginabili dopo le dimissioni degli Assessori al bilancio e ai lavori pubblici, con annesse dimissioni di consiglieri di maggioranza dopo la vicenda della Scuola Marco Polo e vari motivi, la vicenda del Palazzetto dello Sport, non utilizzabile per pubblico e spettacolo e non pronto prima del 2023. All’elenco si aggiungono il cimitero di Santa Maria dove il settore 8 e 9 sono inagibili da più di 20 mesi e ancora in attesa di un appalto per i lavori, la scarsa manutenzione delle strade o per lo meno solo appena prima di grandi manifestazioni tipo il giro d’Italia 2021, con righe segnaletiche orizzontali non ancora fatte, ma le strade dove davvero servono non sono mai intervenuti, di questa amministrazione, non può mancare le chiusure più discusse, tipo il Social Market, il Museo dei Mestieri in Biciclette e il Museo del Pianoforte Storico. Il centro storico chiuso sotto Natale e aver messo i parcheggi nuovi a pagamento sono le ultime alzate d’ingegno di una giunta che ha fallito sul programma ma anche sulle promesse fatte ai suoi elettori. Dopo questo fallimento abbiano la coerenza di non presentarsi alla prossima tornata elettorale.