Fabriano – Aumentano le classi in quarantena. Open-day: 1.150 vaccinazioni in due giorni

Fabriano – Aumentano le classi in quarantena nell’Ambito 10. A Fabriano e Sassoferrato le classi che dovranno attendere il periodo di isolamento, con relativo tampone, prima di tornare a scuola. Nei due open-day, intanto, un successo: 618 vaccinati sabato e 532 mercoledì 8 dicembre: totale 1.150 vaccinati nelle aperture straordinarie, quasi il doppio rispetto a quanto si poteva fare considerando il personale presente. Spaventa la pandemia con aumento dei casi tra i giovanissimi. Nel dettaglio sono tre sezioni di scuola dell’Infanzia, quattro classi della scuola primaria, una classe della scuola secondaria di primo grado e tre classi delle scuole superiori quelle messe in quarantena dal Servizio Prevenzione di Area Vasta 2. In tutto, quindi, ci sono 11 tra classi e sezioni che portano il totale a più di 250 tra alunni e insegnanti in quarantena. A far scattare il provvedimento dell’Asur l’accertamento della positività tra gli studenti o tra gli insegnanti, o in entrambi in casi. Oltre a questi ci sono anche casi di classi, dove, vista la presenza di un solo caso di positività e non più di uno, il rientro in aula, dopo pochi giorni, avviene subito dopo aver effettuato il tampone. Ultimamente sono aumentati notevolmente i casi a Fabriano. Basti pensare che solo nella giornata di sabato sono stati accertati 40 casi di positività tra i residenti dell’Ambito 10. Un segnale che la corsa alle vaccinazioni deve aumentare e che le precauzioni da usare, le solite, sono sempre valide: distanziamento, mascherine e igiene delle mani. Sabato, intanto, il secondo open-day indetto dal Servizio di Prevenzione di Area Vasta 2 e coordinato dalla dottoressa Selena Saracino (foto) che, come l’8 dicembre, per tutto il giorno, ha dedicato tempo ed energia (fuori orario di lavoro) fino alle ore 22, a coloro che, pur non avendo trovato posto negli orari di apertura del centro vaccinale sito al Centro commerciale di via Gigli, hanno sfidato anche il freddo e le lunghe file, già dalle prime ore del mattino, per poter mettersi in fila e vaccinarsi senza prenotazione. Sabato sono state effettuate 618 somministrazioni di vaccino, (532 mercoledì) in prevalenza terze dosi, ma nel gruppo c’erano anche prime e seconde somministrazioni. Presenti sul posto anche i volontari della Protezione Civile. Polemiche per le lunghe file e la mancanza di un grande centro vaccinale. In questi giorni si sta studiando un’alternativa. L’obiettivo è, quanto prima, avere una nuova sede per poter potenziare le linee vaccinali. Anche il sindaco è in contatto con Prefettura ed Asur per un cambio di sede in tempi rapidi. Complessivamente sono stati vaccinati, nei due open-day, 1.150 persone nonostante il personale era in grado di vaccinare circa 300 utenti al giorno. Non è escluso un nuovo open-day. Tanti, però, gli sforzi fatti per vaccinare più persone. Personale medico e paramedico da elogiare perché durante la somministrazione del vaccino il Servizio Prevenzione dell’Asur è lo stesso che deve coordinare il tracciamento e il ricorso ai tamponi a chi ne ha necessità. “Medici e infermieri ricevono minacce, insulti e denunce verbali da persone inqualificabili nonostante questi angeli stanno rinunciando ai riposi, alle ferie. Sentirsi insultati, nonostante tutto ciò che fanno, non è bello. Vorrei che la popolazione iniziasse a rispettare le regole e chi lavora” l’amara constatazione dei genitori di un professionista impegnato, senza sosta, da tempo, anche nelle vaccinazioni anti Covid-19. Complessivamente sono 307 le quarantene attive a Fabriano, dato della regione Marche di ieri pomeriggio, di questi sono 60 gli attualmente positivi.

Marco Antonini

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