Vetture d’epoca sulla Fabriano-Pergola, “segno di rinascita nell’anniversario del sisma”

Il fischio del treno ha annunciato, pochi minuti prima delle 11 di ieri mattina, il ritorno, dopo 8 anni, di un treno al binario 1 della stazione di Fabriano e diretto a Pergola. La data? Non casuale. Il 26 settembre del 1997, infatti, la città della carta fu svegliata di notte da un tremendo terremoto che creò panico e distruzione. Il sindaco Santarelli: “Una coincidenza, nell’anniversario del sisma. Voglio pensare che sia segno di rinascita”. I treni turistici, che tanto successo stanno avendo in Abruzzo con la “Transiberiana d’Italia” o al Nord sulla Merano-Malles, sono arrivati anche nel Fabrianese. Dopo il viaggio inaugurale di ieri, si replicherà domenica prossima e il 24 ottobre. Centinaia di persone hanno raggiunto la stazione dove si svolta la cerimonia del taglio del nastro e molti hanno atteso il passaggio lungo il percorso di 31 km. Il treno diesel formato da locomotiva, 4 vetture d’epoca e quella per le bici, ha ospitato 271 passeggeri, fra questi la sottosegretaria al ministero del Lavoro e delle Politiche sociali Rossella Accoto, l’assessore regionale alle Infrastrutture Francesco Baldelli, l’assessore Latini, i parlamentari M5S Terzoni e Romagnoli, la Fondazione FS, i sindaci del territorio e i consiglieri regionali Carlo Ciccioli, Chiara Biondi, Simona Lupini e Giacomo Rossi.

“La riapertura della tratta – ha detto l’assessore Baldelli – è un simbolo concreto che si aggiunge alla visione che la Regione Marche ha delle infrastrutture. Una regione che vuole essere sempre più interconnessa e intermodale, puntando al raddoppio e velocizzazione della Orte–Falconara e alla collaborazione con i colleghi della dorsale Adriatica, dall’Emilia Romagna alla Puglia, per l’alta velocità, connettendo le grandi reti alle linee dei territori interni, in una efficace e pragmatica sinergia tra costa ed entroterra. In questa ampia visione s’inserisce la riapertura della Fabriano-Pergola”. Il progetto è stato fortemente voluto e sostenuto dalla Fondazione Ferrovie dello Stato. “Le Marche sono la prima e unica regione che ha contattato Fondazione FS per studiare e realizzare la riapertura di una tratta storica. Un progetto avvincente perché i turisti che verranno a visitare la zona potranno beneficiare di un turismo colto, sostenibile e godere di una esperienza unica spostandosi con un treno storico” ha detto il direttore generale Fondazione FS, Luigi Francesco Cantamessa.

“Il 26 settembre del 1997 Fabriano è stata ferita dal terremoto e oggi, nella stessa data, questo simbolo di rinascita che unisce i territori, un punto di partenza. Ora puntiamo al completamento della linea per unire Fano a Civitanova, passando qui” ha sottolineato il sindaco di Fabriano, Gabriele Santarelli, prima del taglio del nastro. Presenti anche polizia, carabinieri, polizia locale, la Banda cittadina che ha allietato la mattinata con la musica, Protezione civile, tanti ferrovieri in pensione visibilmente emozionati. Giancarlo Bonafoni, ideatore del Museo della Vaporiera, ha trasferito provvisoriamente, per l’occasione, alcuni reperti in mostra a Fabriano, nella stazione di Pergola. Due infatti gli itinerari previsti per i passeggeri: uno naturalistico con la bici, l’altro culturale con visita ai Bronzi di Pergola e alla miniera di Cabernardi.

Marco Antonini