Il gran giorno della riapertura della linea Fabriano-Pergola

Il primo treno turistico sulla rinata linea Fabriano-Pergola attraverserà tutto l’entroterra questa mattina. Una data storica a 8 anni dalla chiusura della tratta per un piccolissimo smottamento a Monterosso. Le zone montane hanno una occasione ghiotta: godere del turismo che scaturisce da questi vecchi treni, su linee secondarie. Il sindaco di Fabriano, Santarelli: «Ora la ferrovia Subappenninica che dovrà unire Fano a Civitanova Marche, passando per la città della carta». Il via questa mattina, presso la stazione di Ancona, alle 9,35. Arrivo alle 11 a Fabriano: il treno qui sarà accolto dalle autorità e dalla Banda comunale disposta lungo il binario e non si esclude, in stazione e in quelle piccole lungo il percorso, la presenza di residenti curiosi e appassionati. Una breve conferenza stampa a Fabriano poi si riparte per la linea per Pergola alle 11,35. Dopo aver oltrepassato Borgo, Ceresola, Marischio, Melano e Bastia, il treno arriverà a Sassoferrato alle 12,24. Poco dopo a Bellisio Solfare dove scenderanno coloro che hanno prenotato il giro in bicicletta, e alle 13,18 l’arrivo a Pergola. Da qui si ripartirà alle 17,40 (arrivo a Sassoferrato alle 18,32, a Fabriano alle 19,24 e ad Ancona alle 20,40). Dal punto di vista turistico l’agenzia Criluma Viaggi ha organizzato le tre giornate, per ora, in programma: oggi, domenica prossima e il 24 ottobre. Due gli itinerari. Un percorso cicloturistico con discesa dal treno a Bellisio Solfare e un percorso culturale che, una volta scesi a Pergola, permetterà di visitare il Museo dei Bronzi e la Miniera di zolfo di Cabernardi. Il treno diesel è formato da locomotiva, 4 carrozze Terrazzini e bagagliaio bici. Ogni corsa ospiterà 271 passeggeri, in base alla normativa covid-19 e percorrerà la tratta lunga 31 chilometri da Fabriano a Pergola. Per il momento i passaggi a livello saranno regolamenti da personale sul posto.

Dichiara il sindaco di Fabriano, Gabriele Santarelli: “Abbiamo lavorato da quando era stata interrotta per il piccolo dilavamento dovuto alle piogge, per la riattivazione della linea e seppure questo avviene solo a scopo turistico lo considero un primo passo per la sua piena ripresa anche per il trasporto locale. Bisogna dare atto alla Regione e in primis all’assessore Baldelli di essere riuscito a fare in pochi mesi quello che in passato veniva dichiarato impossibile. E’ evidente – dice il primo cittadino – che era solo una questione di volontà e che dietro alle scuse accampate dalle due Giunte precedenti c’era solo una diversa visione dello sviluppo delle aree dell’entroterra, visione miope e sbagliata che dirottava il trasporto locale sulla gomma anzichè su ferro”. Ora si aprono nuove prospettive. “L’obiettivo è quello di arrivare a realizzare quello di cui parliamo dal 2014: la ferrovia Subappenninica che dovrà collegare Fano a Civitanova unendo un territorio ricco d’arte e 3 città universitarie: Urbino, Camerino e Macerata. In quest’ottica Fabriano rappresenta lo snodo principale di collegamento con la Falconara-Orte. Poi ci sarà spazio anche per l’ambizioso progetto del museo della Vaporiera nei locali delle officine delle ferrovie presso la Stazione di Fabriano per il quale Giancarlo Bonafoni del Dopolavoro Ferroviario sta combattendo da anni e che ora sembra veramente a portata di mano”.

Marco Antonini

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