San Biagio in Caprile, il sindaco: “Episodio sporadico. L’abbazia non è nel degrado”

Fabriano – Prima il sopralluogo, poi la segnalazione alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Ancona da parte dell’Associazione culturale cristiana Dignità e Lavoro per quanto riscontrato negli spazi antistanti l’Abbazia di San Biagio in Caprile a Campodonico, a Fabriano. Una situazione di degrado con la presenza di numerose bottiglie di alcoli vuote. La segnalazione, oltre alla Procura, è stata inviata per conoscenza al presidente della Regione Marche Acquaroli, all’assessore regionale alla Valorizzazione dei Beni culturali Latini, al sindaco di Fabriano Santarelli, all’Ordine dei Frati Minori Provincia San Giacomo della Marca e al vescovo diocesano. Sulla vicenda interviene il sindaco di Fabriano, Gabriele Santarelli, con una nota ufficiale.

Il punto del sindaco Santarelli 

L’Abbazia di Campodonico, nella quale il Comune gestisce la sola parte dedicata alla foresteria e non la chiesa annessa, non si trova in uno stato di degrado. Anzi, negli ultimi anni abbiamo organizzato al suo interno diversi eventi coinvolgendo le comunità locali. Il fine di questi eventi era duplice: promuovere e far conoscere quel sito abbinando anche la presenza dei piccoli produttori locali e fare in modo che l’utilizzo comportasse l’esecuzione dei piccoli interventi di pulizia e manutenzione che altrimenti non sarebbero mai stati fatti. Ricordo solo alcuni di questi eventi: la festa della Terra di Mezzo che coinvolge i tre comuni di Fabriano, Fiuminata e Nocera Umbra con passeggiata nel territorio e assaggio dei prodotti locali all’interno dell’Abbazia, la riunione della cabina di regia del PIL, anche questa abbinata ad assaggi dei prodotti e mostre fotografiche. L’Abbazia è stata anche aperta in diverse occasioni su richiesta per ospitare i gruppi che compiono uno dei cammini che incontrano quel territorio. Per fare questo abbiamo riattivato le utenze che erano state staccate. Quando ci siamo insediati erano anni che l’immobile non veniva utilizzato e soprattutto la pulizia dei locali, dove erano entrati insetti e pipistrelli, non è stata semplice.
La stessa Abbazia è inserita in diversi progetti di recupero per eseguire lavori più importanti e renderla così di nuovo pienamente utilizzabile. Abbiamo anche fatto una manifestazione d’interesse per la gestione e appena pronta potrà tornare ad accogliere camminatori, turisti e corsi di formazione. Uno dei progetti di cui ho fatto cenno coinvolge infatti anche l’Università di Camerino che è interessata a organizzare corsi di formazione e residenze formative per i propri studenti. A ben vedere il degrado di cui si parla e per il quale è stata coinvolta addirittura la Procura riguarda la presenza di una decina di bottiglie su un tavolo sistemato all’esterno. Non ci sono mai arrivate dai locali, con i quali siamo in costante contatto, segnalazioni di questo tipo, per cui si tratta sicuramente di un episodio sporadico.

m.a.

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