Pressing dei sindaci Filipponi e Greci sulla Pedemontana incompiuta Fabriano-Sassoferrato

Genga – Strada comunale chiusa a Frasassi, i sindaci della zona chiedono lo sblocco dei cantieri della Pedemontana Fabriano-Sassoferrato. Nel corso di questa settimana, intanto, la strada comunale di Frasassi potrebbe essere riaperta. E’ iniziato, infatti, l’intervento urgente di ripristino a pochi giorni dal crollo di un macigno da 40 quintali sulla carreggiata. “Il tutto salvo complicati disgaggi di massi pericolanti in quota. Stiamo facendo un’approfondita perlustrazione di tutto il versante dove si è verificato il distacco” precisa il sindaco di Genga, Marco Filipponi. Questo nuovo inconveniente riaccende i riflettori sull’importanza della Pedemontana Fabriano-Sassoferrato, incompiuta da 50 anni. Da anni si cerca di riattivare l’iter che darebbe ancora più ossigeno all’entroterra. “Il poter deviare il traffico pesante dalla comunale Frasassi alla Pedemontana – dice Filipponi – rappresenta un plus in termini di sicurezza e aumento di valore di un percorso a grande valenza turistica. Su questo invoco la sensibilità della Regione Marche”. Stessa Giunta che, nelle scorse settimane, ha annunciato ufficialmente, dopo 8 anni di chiusura, che la linea ferroviaria Fabriano-Pergola verrà riattivata dal prossimo mese, con un treno turistico domenicale, poi dopo i lavori, anche in modalità quotidiana, a partire dal 2022.

Sulla Pedemontana incompiuta interviene il sindaco di Sassoferrato, Maurizio Greci. “Queste interruzioni continue della viabilità a Frasassi dimostrano sempre di più l’assoluta importanza almeno del tratto di Pedemontana Sassoferrato-Fabriano che ci permetterebbe di ovviare a questi problemi. Senza considerare l’imminente chiusura al traffico della provinciale che collega Sassoferrato a Fabriano (via Berbentina) per i lavori su due ponti. Tempo previsto di chiusura 210 giorni, cioè addirittura sette mesi con viabilità alternativa. Se dovesse succedere un episodio analogo durante quel periodo – dice Greci – Sassoferrato sarebbe praticamente isolata verso la SS 76. Rimarrebbe soltanto la viabilità comunale fatta di tanti tornanti e saliscendi. Un autentico dramma soprattutto per il traffico pesante che metterebbe in seria difficoltà pure le nostre attività produttive”. Anche Greci ha da sempre ribadito la necessità di sbloccare l’iter per far ripartire i lavori almeno nel tracciato già delineato dalla città della carta allo svincolo della zona industriale Berbentina. “E’ un’incompiuta che ha ingigantito un handicap infrastrutturale che non fa bene all’economia di questa città e non solo. Da ormai 50 anni se ne parla. Nella periferia della città si vedono ancora i piloni dei lavori iniziati quando ero bambino e serve un’inversione di rotta” conclude Greci. Un anno fa i sindaci della zona hanno anche incontrato il sottosegretario allo Sviluppo Economico, Alessia Morani. Sul tavolo la tratta nella sua interezza non si fermerebbe a Sassoferrato (12 km da Fabriano), ma arriverebbe a Cagli (altri 35 km). A conti fatti servirebbero almeno 100 milioni di euro, ma tutto ciò potrebbe rimanere solo un sogno.

Marco Antonini

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