Scuola Marco Polo, il grido di allarme di Giovanni Balducci (PD)

Fabriano – Sulla situazione della scuola media Marco Polo di Fabriano, chiusa dallo scorso maggio, il Partito Democratico cittadino, lancia un nuovo allarme. Il consigliere comunale Giovanni Balducci attacca: “Si rischia di perdere il finanziamento dello Stato, è stato attivato un processo di autotutela. In pratica – dice Balducci – si potrebbe verificare l’annullamento unilaterale dell’aggiudicazione dei lavori e di conseguenza si dovrebbe ricominciare dall’inizio”.

Il punto

“La situazione dal punto di vista della continuità didattica in presenza è stata risolta grazie anche all’intervento di ‘qualcuno’ dell’opposizione che si è “preso la bega” di chiamare il funzionario provinciale (Arch. Vallasciani) e il dirigente scolastico (Prof. Emilio Procaccini) oltre che parlare con il Presidente della Provincia (Dott. Cerioni) visto che l’amministrazione comunale aveva inviato solamente delle semplici email. E’ stato scongiurato il “pericolo container” tra l’altro impossibili da realizzare in neanche due mesi” precisa Balducci. Relativamente alla situazione dell’intervento di recupero del plesso dichiara: “Qui siamo in difficoltà. La Giunta sta cercando in tutti i modi di perdere il finanziamento di 1.330.000 euro concesso dal Ministero. Fatto il progetto esecutivo nel dicembre 2020 si è aggiudicata la gara per il recupero della scuola Marco Polo (vince la ditta Domus di Fabriano). A quel punto (inspiegabilmente per me) si ferma il tutto. Fino ad aprile 2021 – dichiara il capogruppo PD – tutto tace ufficialmente, ma in sostanza tutto si ferma. Si fa il consiglio comunale sulla Marco Polo, ma non si riesce a capire perchè non si voglia procedere: si potrebbe iniziare ad approntare il cantiere, a provvedere a portare via il mobilio dagli ambienti scolastici, a iniziare le opere edili non strutturali e, contemporaneamente, completare le pratiche per richiedere l’autorizzazione sismica. Ad oggi, purtroppo, mancano ancora (visto che è stata individuata l’impresa) alcune figure tecniche essenziali per iniziare i lavori strutturali. Ho presentato – prosegue – un’interpellanza per chiarire talune ombre e l’amministrazione comunale da’ corso alle gare fra tecnici e individua il coordinatore per la sicurezza e il collaudatore. Mancava solo la figura del direttore dei lavori per poter procedere al deposito al “Genio civile” per avere l’autorizzazione sismica. Ora non si può  perdere il finanziamento da 1.330.000 euro concesso dal ministero con il serio rischio di revoca del finanziamento. In sostanza – dice Balducci – invece di risolvere il problema, lo stiamo davvero complicando e questa città non può avere anche questa eredità in regalo”.

Marco Antonini

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