“Riposa in pace amore bello e veglia sulla tua famiglia”

Fabriano – “Queste tragedie devono aiutare noi adulti a fare riflessioni serie e costruttive”. Dopo la tragedia che ha lasciato la città della carta senza parole, ma solo tanta commozione e un silenzio surreale che si è respirato anche sui social network, è il vescovo, Francesco Massara, a lanciare un appello a istituzioni e famiglie. Un esame di coscienza affinchè le nuove generazioni siano sempre più in primo piano in una società troppo spesso non attenta al prossimo. Il sindaco, Santarelli, commosso: “Pochi giorni fa ho sorriso di felicità ascoltando la sua esibizione durante il saggio di fine anno con l’associazione Promusica”.

Tutta Fabriano si è stretta virtualmente intorno ai familiari della 15enne che mercoledì pomeriggio è stata investita dal regionale proveniente da Ancona. La ragazzina, deceduta poco dopo al Profili, era uscita di casa e una volta arrivata in stazione, da sola, senza zainetto o biglietto del treno, si è diretta al binario 2. Qui ha atteso l’arrivo del treno che, una volta avvicinato alla banchina, ha iniziato a rallentare. La giovane, secondo la ricostruzione Polfer, si sarebbe lasciata andare. Nel corso delle indagini è stato ascoltato il personale in servizio in Stazione e il macchinista del treno. Alle forze dell’ordine le persone che possono aver visto qualcosa sono state sentire per ricostruire l’esatta dinamica di quei tristi secondi. Al vaglio della Polfer le registrazioni delle telecamere della Stazione: potrebbero aver immortalato la scena in quei secondi interminabili in cui nessuno sa cosa può essere successo nella mente della studentessa che amava la musica. Al momento, secondo i rilievi effettuati, nulla fa pensare ad un incidente. Non è chiaro se la ragazzina abbia lasciato una lettera o un messaggino per spiegare i motivi del gesto. L’attenzione delle forze dell’ordine si concentra in modo particolare sulle conversazioni whatsapp. Nessuno si aspettava una cosa simile e anche i familiari, sotto choc, cercano di capire qualcosa di più di quei secondi consapevoli che una tragedia così lascia amaro in bocca e una sofferenza che non svanirà mai.

Il vescovo e il sindaco

Ai familiari la vicinanza del vescovo Massara. Rivolgendosi alla città ha lanciato un appello: “Serve tanta attenzione verso i giovani. Non dobbiamo solo aiutarli, ma anche accompagnarli lungo il percorso della vita. A volte possono avere momenti particolari, vivono situazioni di cui non ci rendiamo conto. L’apertura degli oratori e dei centri di aggregazione – prosegue il presule – devono essere, in questo momento storico, una priorità per le nostre parrocchie. Abbiamo l’urgenza di creare spazi e occasioni di crescita puntando sull’ascolto e la socializzazione dei nostri figli”. Racconta, invece, il primo cittadino: “Ho lavorato diversi anni con la mamma, una grande lavoratrice con un amore sfrenato verso la sua unica figlia. La figlia l’ho vista nascere e crescere e chiunque l’abbia incrociata anche solo per un istante non può non essere rimasto colpito dal colore e dalla profondità dei suoi occhi. Me la ricordo come una bambina determinata, che dava filo da torcere nel senso che non si lasciava facilmente convincere dai tentativi che facevo per ingraziarmi la sua simpatia. Ho sempre seguito a distanza – confida Santarelli – il suo difficile percorso di crescita soffrendo per le sue cadute e gioendo per i suoi successi. So anche quanto fosse seguita con costanza, professionalità e amore e per questo quanto è accaduto ci ha lasciato tutti sconvolti. Ora il nostro pensiero va alla mamma alla quale garantiamo tutto il nostro sostegno sia come istituzione ma soprattutto personale”. Allestita da oggi la camera ardente presso la Casa funeraria Infinitum Bondoni. Domani le esequie alle 18 in Cattedrale.

Marco Antonini

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