Ferracuti e Cocco, (Cisl): “Fabriano, una nuova strategia di sviluppo di comunità”

La Cisl tra i protagonisti, nei giorni scorsi, di “Focus Lavoro: il futuro di Fabriano e dell’area montana”, la tavola rotonda che ha riunito in città istituzioni e parti sociali per riflettere su come rendere competitive le produzioni del territorio. “Una iniziativa opportuna in quanto siamo alla vigilia del lancio del Piano nazionale PNRR e del nuovo settennato di programmazione dei fondi europei – dichiarano Marco Ferracuti, segretario Regionale Cisl Marche e Andrea Cocco, Responsabile della Cisl di Fabriano -. L’obiettivo, però, non può essere esclusivamente quello di intercettare queste risorse, ma di renderle generative in ottica presente e futura tramite una strategia di sviluppo di comunità che deve basarsi su una diversificazione delle direttrici di sviluppo, lasciandoci alle spalle il modello monosettoriale”. Per Ferracuti e Cocco “occorre creare le condizioni per investimenti che elevino la qualità della produzione e sulla trasformazione di Fabriano in una città industriale che sia alfiere sia della transizione digitale che di quella ecologica. Dovremo essere capaci di creare valore per il territorio, renderlo attrattivo per nuovi investimenti e conveniente per le attività economiche attuali”.

Fabriano, grazie alle sue bellezze paesaggistiche e naturalistiche che devono essere costantemente valorizzate, può e deve candidarsi a capitale delle aree interne: “ha le caratteristiche per diventare una porta dell’entroterra in grado di connettere e connettersi con le altre realtà”. Per i due sindacalisti “l’area di crisi deve diventare una opportunità per sperimentare nuovi progetti: dalla formazione, che deve essere capace, di creare professionalità pronte per il mercato del lavoro del futuro e che può diventare elemento di attrazione per insediamenti produttivi; ma anche alla possibile riqualificazione dei tanti stabilimenti dismessi, da trasformare in hub produttivi alimentati da energia pulita, grazie anche al patrimonio boschivo”. Cisl conferma la propria disponibilità a nuovi tavoli con l’auspicio che possano attivarsi percorsi concreti quanto prima.

m.a.

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