TORNA “FABRIANO FILM FEST”

Si torna finalmente a parlare di eventi dal vivo, di “grandi emozioni, in piccole dosi” che ogni anno ci regala il Fabriano Film Fest, Festival Internazionale del Cortometraggio della Città di Fabriano. Una nona edizione tutta da scoprire e che la direttrice artistica Valentina Tomada, da noi raggiunta, ha raccontato ai nostri lettori con l’entusiasmo e l’energia che da sempre la contraddistinguono.

Valentina, la pandemia non ha mai fermato il Fabriano Film Fest che quest’anno addirittura raddoppierà la sua durata. Puoi sintetizzarci il programma?

Il festival quest’anno si svolgerà dal 9 al 18 luglio. Il primo weekend del festival dal 9 all’11, quindi fino a domenica, è dedicato alla donna. Saranno proiettati 14 cortometraggi a regia femminile e sarà attribuito il premio alla miglior regista. A presentare con me, in questa prima parte del festival, ci sarà Betty Senatore, conduttrice di Radio Capital e attrice. La seconda parte del festival vedrà al mio fianco l’attore Massimiliano Pazzaglia. Verrà presentato anche il libro scritto dall’attrice e regista Sabrina Paravicini, “Fino a qui tutto bene”, edito da Sperling & Kupfer. La domenica è destinata alla proiezione di un lungometraggio di una famosa regista che sarà una gradita sorpresa per il pubblico. Lunedì e martedì faremo una pausa per poi ricominciare da mercoledì 14 luglio con le proiezioni di circa otto cortometraggi a sera fino a sabato 17 luglio, con premiazioni a seguire.

Quanti cortometraggi parteciperanno e da quali paesi del mondo provengono?

I cortometraggi saranno 34, più i 14 femminili, dunque in tutto 48 da molti Paesi stranieri tra cui USA, UK, Francia, Spagna, Iran, Romania, Germania, Belgio, Lussemburgo e naturalmente Italia, con un livello strepitoso in qualità e contenuti.

Considerato il numero di produzioni pervenute, possiamo affermare con certezza che l’emergenza pandemica non ha avuto risvolti negavi sulla creatività. Avete inserito anche un premio per le proiezioni che hanno trattato nei loro contenuti la tematica Covid 19?

L’emergenza pandemica ha in realtà risvegliato la creatività, proprio a causa del lockdown. Molti sono stati i cortometraggi arrivati che hanno come tema proprio la pandemia, tra questi ne abbiamo selezionati alcuni che sono piccoli capolavori, nonostante siano “home made”, esempio di come la creatività riesca a compensare lievi lacune tecniche. Naturalmente attribuiremo, come di consuetudine, i premi al miglior cortometraggio, con un compenso in denaro di 1000 €, miglior fotografia, miglior regia, miglior attrice e miglior attore premio giuria, giovani premio del pubblico. Abbiamo delle novità in termini di premi visto che abbiamo introdotto, come ti dicevo, il premio alla miglior regia femminile, il premio alla miglior scenografia, alla miglior Commedia, alla migliore Animazione, il premio al miglior corto COVID-19, il premio Cinema Marche. Il premio “Filigrana d’Autore” quest’anno sarà consegnato alla bravissima attrice Cristiana Capotondi che ci onorerà della sua presenza a Fabriano.

Chi saranno i componenti della giuria?

Abbiamo una giuria di grande qualità con il regista Mimmo Calopresti, lo scenografo premio Oscar Gianni Quaranta, il Vicedirettore di Rai 1 Giovanni Anversa, l’attore Giorgio Gobbi, l’attore Stefano Ambrogi, l’attrice e regista Sabrina Paravicini, la responsabile della programmazione di Rai Cinema Laura Bortolozzi, l’editor Michela Gallio e la stessa Betty Senatore.

Riguardo la location dell’edizione 2021, sarà un festival in presenza?

Siamo riusciti ad avere un’edizione in presenza lo scorso anno, in piena emergenza pandemia. Quest’anno siamo altrettanto ottimisti e ci auguriamo di poter utilizzare la stessa location, all’aperto, nella piazza antistante la sede del Comune, mantenendo la massima sicurezza per gli spettatori e per tutti i partecipanti.

Il Fabriano Film Fest vanta anche delle collaborazioni importanti, vogliamo ricordarle?

Abbiamo al nostro fianco il Comune di Fabriano e i nostri affezionati sponsor come le Cantine Bisci, il Rotary Club di Fabriano, la Halley Informatica, cui si aggiungono Fidapa, Acqua Frasassi e l’emittente Radio Gold come media partner ufficiale. Abbiamo avuto anche il grande appoggio della Regione Marche che ci ha permesso di organizzare il weekend “Cinema e/è donna”, che gioca proprio sulla doppia valenza di questa “e” congiunzione che diventa verbo, un Cinema dunque fatto dalle donne per le donne.

Il mondo dello spettacolo ha subito un forte impatto negativo a causa dell’emergenza pandemica. Ripartire con gli eventi e con le proiezioni fa sicuramente tirare un respiro di sollievo, come state vivendo voi artisti questo particolare passaggio così tanto atteso?

La pandemia è stata per noi artisti, lavorativamente parlando, una vera tragedia. Ma naturalmente non siamo stati l’unico settore che ha sofferto profondamente per le limitazioni imposte. È vero che ora si parla di cinema e teatri aperti, ma parliamo di una capienza che spesso non permette di coprire i costi, quindi saranno molti i luoghi che rimarranno chiusi per non si sa quanto ancora.

Gigliola Marinelli

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