Vertenza Elica, Fratelli d’Italia si rivolge direttamente all’Amministratore delegato

A cura del Circolo Fratelli d’Italia di Fabriano

Leggiamo con attenzione ed interesse i dati ufficiali pubblicati in data 26‐Maggio nel sito teleborsa.it che titola “Elica, crescita ricavi a doppia cifra nel primo trimestre”. Relativamente alla chiusura del bilancio dei primi 3 mesi di ELICA, Non può sfuggire che il consolidato di Elica presenta ricavi nel primo trimestre in crescita del 23,7% e che c’è stato un incremento in termine di margini sui ricavi del 6,2% contro il precedente 3,9%. Non può sfuggire che le dichiarazione dell’Amministratore delegato di Elica, Giulio Cocci, il giorno 8 Aprile ha testualmente dichiarato che “l’insostenibile perdita di profittabilità nell’area Cooking Italia, rendono questo piano seppur doloroso, inevitabile”.

Ma anche non può sfuggire che la scelta di chiudere il settore cooking, aperto ed avviato solo da pochi anni, settore nel quale Elica è entrata con prodotti di altissima fascia, che nel mercato ha pochissimi concorrenti referenziati e diretti e che i maggiori e più referenziati concorrenti di Elica producono in area Europa e prevalentemente e specificatamente in Germania. Ci rivolgiamo direttamente all’Amministratore delegato di Elica, Giulio Cocci, chiedendogli, le sue dichiarazione del 8 di Aprile erano già sostenute dai numeri oggi pubblicati e consolidati, oppure se erano soltanto delle previsioni, oggi smentite dai fatti. Se le sue previsioni erano errate ed i numeri confermano un cambio di rotta, non è auspicabile rivedere completamente il piano e rinunciare alla chiusura dei siiti produttivi di Cerreto D’Esi e Mergo? Ci teniamo anche a precisare e ricordarle che l’inizio della produzione dei prodotti di alta gamma di Elica nel settore Cooking, sono stati realizzati grazie alle competenze delle maestanze e di tutti gli addetti del nostro territorio, competenze e conoscenze maturate in tanti anni di lavoro ed esperienze e che hanno in maniera significativa partecipato fattivamente a realizzare l’intera gamma del Cooking.

Ma di fronte ai fatti certi, relativamente ai dati pubblicati ed ufficiali, ci viene da chiederle se gli obbiettivi
dell’Amministratore Delegato che ha dichiarato durante l’incontro con la Regione, ovvero ”L’insostenibile perdita di
profittabilità nell’area Cooking Italia, rendono questo piano seppur doloroso, inevitabile” nasconde in realtà soltanto
una manovra “finanziaria” per far crescere le quotazioni in borsa e magari, come spesso accade in questi casi, poi
vendere al momento del picco massimo delle quotazioni di borsa. E’ chiaro ed evidente che se Elica non ritira o ripropone un piano sostanzialmente diverso, l a scelta dell’azienda può solo e soltanto una vera speculazione finanziaria legata ai titoli di borsa e non una ristrutturazione aziendale. Cosi in una nota Ennio Mezzopera e Giancarlo Pellacchia, Fratelli d’Italia Fabriano.

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