ELICA, OGGI L’INCONTRO CONVOCATO DAL MISE. LE POSIZIONI

Dopo l’incontro convocato per oggi pomeriggio dal Ministero dello Sviluppo Economico, per seguire la vertenza Elica, i sindacati Fim, Fiom e Uilm hanno confermato “la ferma contrarietà al piano di ristrutturazione in industriale presentato dal gruppo”. “È inaccettabile – riferiscono i sindacati – pensare di recuperare redditività tagliando 408 dipendenti e trasferendo gran parte delle produzione nello stabilimento polacco”. Domani le assemblee negli stabilimenti. I sindacati fanno sapere “di aver accolto con favore la disponibilità del viceministro Alessandra Todde di tenere aperto il tavolo ministeriale per trovare risposte diverse da quelle previste dal piano circa gli attuali occupati. Si devono trovare soluzioni per salvaguardare i dipendenti e preservare il made in Italy”. Hanno partecipato anche l’assessore regionale al Lavoro, Stefano Aguzzi, il sindaco di Fabriano, Gabriele Santarelli e l’Amministratore Delegato di Elica, Giulio Cocci.

La nota del Gruppo Elica

Elica S.p.A. ha partecipato oggi, in videoconferenza, all’incontro convocato dal Ministero dello Sviluppo Economico riguardante il nuovo piano industriale. L’azienda ha confermato la disponibilità ad un proficuo  e costruttivo confronto sulla gestione dell’impatto occupazionale derivante, attraverso lo studio di tutte le soluzioni possibili e gli strumenti disponibili da definirsi di concerto con le Organizzazioni Sindacali, le parti sociali e gli organi istituzionali. Condivide l’approccio della Vice Ministro Alessandra Todde che si è fatta promotrice di ulteriori incontri di approfondimento, anche bilaterali e ritiene che ciò consentirà di capire meglio i contenuti di dettaglio del progetto. Elica considera che il piano industriale 2021-2023, che prevede la riorganizzazione del footprint industriale dell’area Cooking Italia, seppur doloroso, sia fondamentale per rendere l’azienda competitiva in un mercato nel quale i concorrenti ormai da anni hanno intrapreso azioni similari. Tale scelta consentirà di mantenere l’occupazione di circa 700 persone nella sola provincia di Ancona tra Fabriano, Mergo e Castelfidardo e quindi di salvaguardare il futuro e la stabilità del Gruppo. Questo nuovo assetto organizzativo garantirà la strategicità e la centralità dell’headquarter di Fabriano, centro di tutte le funzioni che conferiscono valore aggiunto ai prodotti, consentendo di far rimanere il cuore e la testa dell’azienda nelle Marche. Per Elica non ci sono alternative meno dolorose a questo piano. “Il piano industriale presentato è essenziale per salvaguardare la capacità competitiva di Elica nel futuro e per superare le criticità dell’area Cooking Italia che continua, da anni, a rimanere in perdita. Condivido l’approccio proposto dalla Vice Ministro Alessandra Todde per avviare un confronto proficuo tra le parti sui contenuti” – ha commentato Giulio Cocci, Amministratore Delegato di Elica.

m.a.

error: Attenzione: Riproduzione delle notizie vietata - Diritti riservati
Contattaci al 393 000 9690
Prima di iniziare la conversazione è obbligatorio accettare la nostra privacy policy