LE PREOCCUPAZIONI DEI SINDACATI

Il giorno dopo l’annuncio che le cartiere Fedrigoni non produrranno più banconote c’è stata una lunga assemblea tra le parti sociali e la proprietà. Il Gruppo, infatti, è intenzionato a cedere il security business di Bollate (Milano) all’inglese Portals e, con un altro accordo, la stessa Portals ha un’opzione per l’acquisto potenziale di alcuni asset e macchinari riguardanti la carta per banconote e per passaporti dalla divisione sicurezza di Fabriano. Tutto ciò potrebbe avvenire entro l’anno. Dal punto di vista occupazionale per il Fabrianese, non dovrebbe cambiare nulla, assicurano dal Gruppo Fedrigoni. Le parti sociali dicono no. “Ci tolgono, così, 750 anni di storia” commentano i sindacati che temono conseguenze nel medio e lungo periodo perché “avviare la produzione di un prodotto solo, come già successo nella cartiera di Ascoli, è altamente rischioso”. Secondo la Uilm, “ci sono margini per continuare affinchè le Cartiere proseguano nella produzione di banconote”. Per le parti sociali alcune responsabilità vanno date al Poligrafico dello Stato “che ha deciso di spostare la produzione di euro per l’Italia nello stabilimento di Foggia”. C’è preoccupazione: l’organico, negli ultimi anni, è diminuito di 70 unità e le rassicurazioni espresse dalla proprietà non bastano a tranquillizzare i sindacati che annunciano battaglie e manifestazioni.

m.a.

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