“I contagi crescono troppo velocemente”

Fabriano – Emergenza sanitaria nell’Ambito 10 da oggi in zona rossa come tutta la provincia di Ancona. I numeri dei casi aggiornati a ieri sono preoccupanti e confermano che la strada è ancora lunga. Sono 469 gli attualmente positivi nei Comuni dell’Ambito 10 (+55 rispetto a martedì scorso), 1.223 le persone in quarantena (+232 rispetto a sette giorni fa). Questo il confronto con la settimana scorsa. Sono 265 i positivi a Fabriano (+64) con 789 in isolamento (+179). A Cerreto raddoppiano i casi (da 15 a 35) e quadruplicano le quarantene (da 21 a 85). A Sassoferrato 135 positivi (-31) e 260 in isolamento (-17). A Genga sono 21 i positivi (-2) e 36 in isolamento (-8). A Serra San Quirico 13 attualmente positivi (+4) e 53 in quarantena (+24). “Al momento la situazione è in peggioramento, anche a causa di alcuni casi di positività tra gli alunni di terza media. Raccomandiamo massimo scrupolo nell’igiene, nel distanziamento e nell’uso della mascherina. Invitiamo tutti a non sottovalutare alcun sintomo e a rivolgersi immediatamente al medico di famiglia” dice il sindaco di Serra San Quirico, Tommaso Borri. Intanto ieri nuova giornata di somministrazione del vaccino anti-covid agli over 80. In 250, come da prenotazione, si sono presentati, tra mattina e pomeriggio, alla palestra Aldo Moro di Fabriano. In aggiunta anche i primi 70 docenti. Nel pomeriggio si è svolta la conferenza dei sindaci di Area Vasta 2 con l’assessore regionale, Saltamartini. “I dati riferiti alla nostra Provincia sono allarmanti: il virus e le sue varianti stanno imperversando e i contagi continuano a crescere troppo velocemente. Le varianti si caratterizzano per un’alta incidenza tra i ragazzi in età scolare – dice il sindaco di Cerreto d’Esi, David Grillini. – La nostra città ha un tasso di incidenza su 100.000 abitanti rilevato in 450,51. Un numero ben al di sopra del criterio nazionale di 250 contagi ogni 100.000. La crescita dei contagi è del 77,8%. La zona rossa è un provvedimento alquanto doloroso, ma necessario: siamo una delle prime province d’Italia per numeri di contagi – conclude – e i nostri ospedali sono in sofferenza”. A Fabriano (dove diverse classi finiscono oggi la quarantena precauzionale) tasso di incidenza rilevato a 408; Sassoferrato a 515 e Genga a 352. E mentre Jesi e Matelica, per fare due esempi, hanno chiuso tutte le scuole da oggi, anche nell’entroterra c’è chi chiede lo stesso provvedimento per evitare il peggioramento della situazione pandemica.

Il punto del sindaco di Cerreto d’Esi, David Grillini

Dalla riunione d’urgenza di ieri pomeriggio, con cui l’assessore Saltamartini ha convocato noi Sindaci della Provincia di Ancona, è emersa la volontà da parte della Regione di adottare misure più restrittive. In questo momento deve essere quest’ultima a prendere le decisioni. Compito dei Sindaci è quello di sostenere le scelte. I dati riferiti alla nostra Provincia sono allarmanti: il virus e le sue varianti stanno imperversando e i contagi continuano a crescere molto, troppo velocemente. Le varianti si caratterizzano per un’alta incidenza tra i ragazzi in età scolare: ciò ha reso necessario individuare da parte di ASUR e Regione dei parametri per la gestione dei casi e dei focolai nelle scuole, da considerare per l’adozione di provvedimenti in merito alle chiusure dei plessi. La preoccupazione rispetto alle scuole, al sovraccarico degli ospedali, all’alta circolazione del virus all’interno delle comunità della Provincia (con un’incidenza nella popolazione allarmante), richiedono misure purtroppo più restrittive. Come amministrazione comunale, già nelle ore successive alla certificazione dell’ingresso della variante brasiliana nel nostro Comune, abbiamo esortato la cittadinanza ad incrementare il livello di attenzione. Abbiamo organizzato, insieme alle forze dell’ordine e a tutti gli entri preposti, un aumento dei controlli che hanno rilevato i punti più critici di assembramento. Ciò ci ha portato a prendere provvedimenti specifici come la chiusura dei parchi e tutte le aree verdi. Contestualmente, abbiamo richiesto con forza e perseguito la strada di un aumento della sinergia con i Comuni limitrofi e della Provincia, nell’ottica di una necessità di condivisione delle risposte da mettere in campo. Durante la riunione odierna, sono stati diffusi i dati per ogni Comune. Cerreto d’Esi ha un tasso di incidenza su 100.000 abitanti rilevato in 450,51. Un numero ben al di sopra del criterio nazionale di 250 contagi ogni 100.000 abitanti. Inoltre, il nostro delta di crescita dei contagi è del 77,8 % Numeri purtroppo in linea con il resto della Provincia. Il virus sta correndo a ritmi vertiginosi e inimmaginabili.

In questa call, insieme agli altri Sindaci della Provincia, abbiamo chiesto l’adozione di una stretta, con il passaggio in zona rossa, provvedimento alquanto doloroso ma assolutamente necessario: siamo una delle prime province d’Italia per numeri di contagi, i nostri ospedali sono in sofferenza. Alla luce di questa situazione drammatica, è essenziale abbassare immediatamente la curva. Asili nido, scuole dell’infanzia, scuole primarie e le prime medie rimangono dunque aperte in attesa del nuovo DPCM del Governo. Continuiamo a raccomandare la massima attenzione. In questo momento così delicato e decisivo, è essenziale che ognuno di noi adotti comportamenti ancora più responsabili, cercando di evitare il più possibile i contatti stretti non assolutamente necessari.

Il punto del sindaco di Fabriano, Gabriele Santarelli

Fino al 5 marzo la Provincia di Ancona passa a zona rossa. Per le scuole non cambia nulla rispetto alla situazione attuale: didattica a distanza per seconda e terza media e scuole superiori. Il 5 marzo è la data fino alla quale ha effetto l’ultimo Dpcm. Nella Conferenza dei Sindaci di ieri la Regione ci ha presentato dei dati circa l’incidenza dei contagi in Provincia che non lasciano dubbi sulle iniziative da intraprendere. Quella presa era una decisione obbligata che anche i Sindaci hanno sollecitato. Dal 6 marzo entrerà in vigore il nuovo Dpcm che dovrebbe essere formalizzato a breve e che dovrebbe dettare regole diverse per le tre fasce che abbiamo imparato a conoscere. Purtroppo anche le strutture ospedaliere sono in fortissima difficoltà. Le varianti riscontrate anche nel nostro territorio hanno una capacità di contagio molto superiore e questo comporta dover aumentare ancora di più il livello di attenzione anche in tutti gli ambienti.

Marco Antonini

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