Intervista a Maria Cimarra: “Grazie dei fior!”

Via Domenico Berti 21, quartiere Piano, Fabriano. Non si può cominciare a parlare di Maria Cimarra senza localizzare questa via, nel pieno centro storico della città di Fabriano, nel cuore del quartiere del Piano e della Porta del Piano. Il negozio di piante e fiori Punto Verde ha chiuso i battenti, per un meritato riposo, dopo tanti anni di attività. Quando chiude un negozio storico, non possiamo fare a meno di provare una stretta al cuore. Dispiace perché perdiamo un punto fermo, ci sentiamo in qualche modo persi. E nel rispetto di una commerciante come Maria e di tutti coloro che ogni giorno alzano la saracinesca dei loro esercizi commerciali che dedichiamo questo spazio. Abbiamo raggiunto Maria per un saluto affettuoso ad una professionista che ha amato smisuratamente il suo mestiere, dedicandosi con grande passione, dedizione ed impegno anche alla sua Porta del Piano ed al Palio di San Giovanni Battista. Avvicinandosi i giorni del Festival della Canzone Italiana di Sanremo, non possiamo che augurare a Maria una serena pensione, parafrasando Nilla Pizzi, con il suo famoso ed indimenticato “Grazie dei Fior!”

Maria, sei sempre stata con il tuo negozio un punto di riferimento in città, cosa si prova ad abbassare definitivamente la saracinesca e dopo quanti anni di attività?

Dopo circa 40 anni di attività il Punto Verde ha serrato la saracinesca. E’ stato un insieme di emozioni anche contrastanti. Sicuramente è stata una decisione ponderata …l’attuale situazione nazionale e la famiglia (ho una nipotina di sette anni!) hanno contribuito a farmi prendere la decisione definitiva.

La tua passione per i fiori ti ha visto anche coinvolta in prima linea nello staff della Porta del Piano per tantissime edizioni del Palio di San Giovanni Battista. Quali ricordi affiorano nella tua mente, anche dei primi anni di Palio?

All’inizio ricordo un mix di ansie e di eccitazione. Con il tempo, pur richiedendo sempre maggior impegno, si è rivelata anche un’occasione di convivialità ed allegria per i ragazzi che, mano a  mano, si sono avvicinati all’arte dell’infiorata ma anche per i meno giovani che hanno trovato un’occasione per essere decisamente utili al fine comune, trascorrendo del tempo in compagnia.

La Porta del Piano ti ha dedicato delle bellissime parole per la chiusura della tua attività. Te lo aspettavi?

E’ stata un’emozione ricevere tanta manifestazione di affetto e stima!

In base alla tua esperienza, maturata in tanti anni di contatto quotidiano con il pubblico, come è cambiato il mestiere della fiorista? Esiste un adeguato ricambio generazionale?

Il lavoro è cambiato davvero molto e credo che saranno i giovani a poter riconvertire al meglio un’attività che ha molteplici potenzialità e che , seppur faticosa ed impegnativa, riesce a dare molte soddisfazioni.

Per molto tempo hai avuto in negozio una preziosa amica al tuo fianco, una donna molto amata in città, Carla Acuti. Che ricordi o aneddoti simpatici conservi di Carla?

Sarebbe troppo lungo raccontare Carla e di Carla, ma già dai tempi del cinema Giano, la città intera ha memoria! Per me è stata un’amica ed un aiuto, insieme abbiamo condiviso davvero molto. Una menzione anche a quelle care amiche che nel tempo mi hanno supportato nel mio lavoro e con le quali abbiamo creato, parlato e condiviso di tutto.

Dopo tanti anni di lavoro, avrai oggi più tempo da dedicare a te stessa ed alle tue passioni. Conoscendoti non ti fermerai sicuramente. Cosa farà da oggi Maria Cimarra? Continuerai a collaborare con il Palio di San Giovanni Battista?

Il Palio, sempre e per sempre, naturalmente. Fra un Palio e l’altro curerò la mia famiglia, i miei affetti e mi dedicherò alle mie passioni. Insomma, diciamo che non mi avanzerà molto tempo per girarmi i pollici!

Come desideri salutare tutti i clienti ed amici che in questi ultimi giorni hanno speso per te e per la tua attività parole stupende?

In questi giorni ho spesso pianto di commozione per tutte le dimostrazioni di affetto che ho ricevuto. Davvero, e non esagero, da tutti. Tutti i colleghi del quartiere Piano, i clienti meravigliosi, gli amici di sempre … da non credere di meritare tanta attenzione, ecco. Un GRAZIE a caratteri cubitali che li comprenda dal primo all’ultimo. Mi avete reso felice.

Gigliola Marinelli

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