ELICA, LE PREOCCUPAZIONI DEL COORDINAMENTO UNITARIO DEL GRUPPO

A cura del Coordinamento Unitario del Gruppo Elica

Nella giornata di mercoledì 17 febbraio si è riunito il Coordinamento unitario del
gruppo Elica per confrontarsi sulle mutate condizioni e su come affrontare la
prossima fase.
Nel ribadire la centralità del Coordinamento e rafforzando il principio dell’unità, si
sottolinea con forza che la solidarietà tra stabilimenti è un punto per noi imprescindibile
e che ogni decisione e discussione deve essere fatta esclusivamente a livello di Gruppo.
Nella nuova organizzazione che Elica si è data, con la divisione in business units, è
fondamentale riportare tutto ad un unico tavolo di confronto che è quello nella sede di
Confindustria.

Le rassicurazioni emerse dall’ultimo incontro del 21 gennaio, sono state smentite dalla
comunicazione della ripartenza della cassaintegrazione nello stabilimento di Mergo,
che coinvolge circa un centinaio di persone con il rischio che si allarghi ulteriormente.
Le figure escluse dalla Corporate ormai da diversi mesi, rimangono ancora in
ammortizzatore sociale al massimo utilizzo, senza che ci sia stato proposto alcun
percorso di riqualificazione o riconversione professionale come più volte da noi
sollecitato.

L’Azienda ha sempre negato l’esistenza di progetti di delocalizzazioni ulteriori, il
Coordinamento rivendica con forza la necessità di proseguire con percorsi di reshoring,
puntando sullo sviluppo dei prodotti per dare prospettiva di medio/lungo periodo agli
stabilimenti italiani.
A fronte di quanto emerso dalla discussione e dalla novità di assetto, decise da Elica
in maniera unilaterale, contravvenendo anche agli impegni presi con le Segreterie e con
le Rsu, il Coordinamento ha già avanzato richiesta di incontro urgente con i massimi
vertici aziendali, sottolineando la necessità della presenza dei responsabili di entrambe
le Business Units e le figure a cui poi riferiscono.
Nei prossimi giorni saranno comunque convocate le assemblee di tutte le lavoratrici ed
i lavoratori.

Qui Whirlpool

Nell’ultimo incontro tra Fim, Fiom Uilm e l’azienda quest’ultima non ha accolto la
richiesta di estendere l’erogazione, concessa in parte per 250 euro, all’intera
cifra differenziale tra l’assegno di Cassa e la retribuzione. L’azienda non ha
altresì concesso, pur confermando l’anticipo e la garanzia della maturazione
dei ratei, l’erogazione a tutti i dipendenti in Cig a 0 ore ma solo a quelli di Napoli.

“La RSU di Fabriano ritiene inaccettabile tale disparità di trattamento, pur
essendo da sempre solidali con i colleghi di Napoli ritiene infatti che i lavoratori
e le lavoratrici in Cig a zero ore di Fabriano debbano godere della stessa
integrazione prevista per quelli napoletani.
In riferimento allo stato di agitazione già comunicato dalle segreterie nazionali
la Rsu Impiegati di Fabriano – si legge in una nota-
ha proclamato 4 ore di sciopero, a fine turno, che si è tenuto ieri, 19 febbraio”.

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