“PRIMI PER ASSUNZIONI POST TIROCINI DI INCLUSIONE SOCIALE”

Jesi – L’Asp Ambito 9 è al primo posto nelle Marche per numero di assunzioni al termine dei tirocini di inclusione sociale. Il dato è stato fornito dalla Regione a seguito di una ricognizione tra tutti gli Ambiti Territoriali. I tirocini – i cui progetti sono sostenuti con i fondi sociali europei – rientrano tra le attività volte a garantire l’inclusione sociale delle persone portatrici di diverse fragilità e il loro reinserimento nel mondo del lavoro. L’Asp Ambito 9 ne è il soggetto promotore e da gennaio 2019 ha avviato progetti in tutto il territorio di competenza dando alle persone in carico l’opportunità di tornare ad essere protagonisti attivi. In particolare, i risultati ottenuti dall’Asp Ambito 9 hanno visto 20 persone inserite a vario titolo nel circuito lavorativo vero e proprio, tra cui 2 assunzioni a tempo indeterminato, 9 a tempo determinato, un’assunzione ciascuna con contratto a chiamata e con contratto sportivo, 2 a contratto agricoltura, 3 tirocini formativi finalizzati all’assunzione ed una borsa over 30. Altro dato rilevante è l’elevato numero di convenzioni attive, ben 36, con aziende in qualità di soggetti ospitanti che rappresentano quasi tutte le categorie produttive del territorio tra supermercati, negozi del centro storico, imprese agricole, di stampi, di ristorazione, di grafica e pubblicità di pulizie, oltre a meccanici di riparazione auto e cooperative sociale. Numeri che consentono di inserire le persone in molteplici contesti e di abbinare con attenzione il tirocinante all’azienda, cercando di seguire aspirazioni e potenzialità dello stesso. “Questi risultati – ha spiegato il direttore dell’Asp Ambito 9, Franco Pesaresi – sono stati raggiunti grazie ad una modalità organizzativa che coniuga proprio l’inclusione sociale della persona al raggiungimento dell’obiettivo dell’inserimento lavorativo. La metodologia adottata, infatti, è quella dell’equipe multidimensionale composta dall’assistente sociale dell’Asp 9, da un assistente sociale dei servizi specialistici qualora coinvolti e da un operatore per la mediazione. Quest’ultima è una figura molto importante e fortemente voluta dalla nostra Azienda perché è a lei che è stato affidato il delicato compito di abbinare il tirocinante all’azienda in base alle sue competenze ed è questa figura che monitora costantemente l’andamento del percorso di tirocinio della persona. Grazie a questa visione e questo approccio oggi contiamo 20 progetti di vera inclusione lavorativa post tirocinio, numeri che sono destinati ad aumentare”.

Controlli polizia locale

Sanzioni per oltre 13 mila euro sono state elevate, nelle ultime settimane, dalla Polizia locale di Jesi nell’ambito dei controlli sulla circolazione stradale. A pagarne le conseguenze più rilevanti due maggiorenni entrambi sorpresi, in circostanze diverse, alla guida di un ciclomotore pur non avendo mai conseguito la patente di guida. Risultato: 5 mila euro di mula a testa, che per uno è lievitata di altre 900 euro in quanto il mezzo era sprovvisto di regolare assicurazione. Entrambi i ciclomotori sono stati sottoposti a fermo di 3 mesi. Dovrà invece tirar fuori 2 mila euro l’incauto commerciante fermato alla guida di un autocarro utilizzato per la vendita ambulante, nonostante il mezzo fosse sospeso alla circolazione per omessa revisione già precedentemente contestata dagli agenti dello stesso Comando della Polizia locale di Jesi. Oltre alla sanzione, gli agenti hanno proceduto al fermo del veicolo per 90 giorni. A chiudere il cerchio di una puntale attività sul controllo della circolazione stradale, altre due sanzioni, di 158 euro cadauna, comminate ad altrettanti cittadini extracomunitari trovati al volante con patente di guida rilasciata dal proprio Paese di appartenenza, benché fossero residenti in Italia da oltre un anno e dunque obbligati alla conversione del documento in patente italiana (se lo stesso convertibile) o al conseguimento di una nuova patente. Entrambi i documenti sono stati ritirati ed inviati alla Prefettura di Ancona per la loro trasmissione agli organismi consolari dei Paesi di appartenenza.

 

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