IBEER e Giovanna Merloni, i progetti per il 2021

Fabriano – Dicembre, tempo di bilanci per l’azienda agricola IBEER che nel 2020, causa Covid-19, ha messo in stand by tanti progetti e sogni. “Questo doveva essere un anno esplosivo – racconta la proprietaria e Beer Sommelier, Giovanna Merloni – nel quale far partire eventi, corsi di formazione, ma sopratutto nuovi investimenti”. Da questa pausa forzata, racconta l’imprenditrice, “ho imparato la pazienza e la costanza nel voler raggiungere gli obiettivi, la concentrazione nel resistere ai momenti di sconforto, e, soprattutto, la tenacia nell’aver comunque gettato le basi per un nuovo futuro professionale molto più accurato nei dettagli e nei risultati”.

Risultati che, nonostante il periodo, non sono però mancati, avendo ottenuto importanti riconoscimenti a livello internazionale all’International Beer Challenge 2020 Londra con
– Kia Kaha (Pacific Pale Ale), Million Reasons (Belgian Saison con Frutti rossi e rooibos africano) e Storta (Blanche alla Canapa), Medaglia oro nella categoria Flavoured Beer;
– Uniko (Barley Wine), Medaglia d’argento nella categoria Ales;
– Atestaingiù IGA (Metodo classico sur lie con Verdicchio di Matelica) Medaglia di bronzo nelle Speciality Beers;
e al Bruxelles Beer Challenge 2020 con
– Bee Bock (Bock al miele – produttore Luca Bianchi ) Medaglia d’Oro nella Categoria Honey beers,
– Eldorado (Extra Special Bitter), Medaglia di Bronzo nella medesima Categoria;
– Donna di cuori, (Amber Ale), Medaglia di Bronzo nella medesima Categoria;

Che si vanno a sommare ai precedenti ottenuti all’International Beer Competition di New York:
– Million Reasons (Belgian Saison con Frutti rossi e rooibos africano), Medaglia d’oro per la birra,
– Kia Kaha (Pacific Pale Ale), Medaglia d’argento,
– Into The Mild (English Mild Ale) e Uniko (Barley Wine), Medaglia di bronzo e la menzione d’onore, in quanto birrificio italiano più premiato tra quelli in gara.

E al successo ottenuto durante Beer Attraction 2020 a Rimini, dove la Bee Bock, la birra a base di miele, nata dalla collaborazione con l’imprenditore marchigiano, Luca Bianchi, ha ottenuto il primo posto nella categoria delle Honey Beer da parte della Unionbirrai 2020. “Per il 2021, invece, prevedo – sottolinea Giovanna – due novità in botte, dalle note acide, e un’esclusiva birra in collaborazione con il Grano Senatore Cappelli. Esclusiva perchè sarà unica al mondo, in quanto siamo entrati in possesso dell’unico lotto di grano Senatore Cappelli disponibile. Nella seconda parte dell’anno, mi piacerebbe lanciare un nuovo prodotto che prevedrà l’uso del mosto”, ma la grande novità sarà una nuova sede produttiva, un nuovo capannone con un impianto quattro volte più grande dell’attuale, congelato a primavera, ma che è ora pronta a partire. “Incrociando le dita – racconta emozionata la Beer Sommelier – avremo anche una birra totalmente a km0, prodotta con i nostri luppoli, piantati nelle terre di Spirito Agricolo. Quest’ultimo è, infatti, un nuovo progetto che ingloba e valorizza IBEER. Si caratterizza per diversi rami d’azienda, di cui il principale rimane sempre la produzione di birra a marchio IBEER. L’obiettivo? Promuovere l’agricoltura marchigiana attraverso la coltivazioni di luppoli e di altri cereali funzionali alla produzione della birra, coltivare un orto biologico e, in un secondo momento, all’allevamento di animali allo stato brado. Da qui il lancio anche del primo Emporio della terra, chiamato proprio “Spirito Agricolo”, in piazza del Comune 36 a Fabriano, aperto in vista del Natale per regali dal sapore unico e genuino. Un nuovo concept store dedicato al mangiare sano che verrà seguito da nuove aperture e da una catena di BrewPub, dove al culto di mangiare bene e sano, si spilleranno ottime birre agricole di IBEER.   (cs)

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