FABRIANO, UN FUTURO COME CITTA’ DEI CAMMINI E DELL’ARTE MODERNA

di Marco Antonini

Fabriano – Con l’arrivo a Fabriano dei turisti dopo i mesi del covid, l’Amministrazione comunale illustra due progetti su cultura e ambiente: far diventare Fabriano la città dei cammini e dar vita a un museo dell’arte moderna e contemporanea che guardi anche alle realtà vicine dell’entroterra. “I nostri progetti – dice il sindaco, Gabriele Santarelli – vogliono valorizzare un territorio che ha molto da offrire in tutte le stagioni attraverso i cammini, dall’altra la possibilità di inserire in un unico circuito le esperienze artistiche presenti nei poli museali territoriali: la Casa di Ester Merloni attualmente ospitata in Pinacoteca, il Museo Guelfo, la galleria Mam’s di Sassoferrato e la permanente del Premio Casoli allestita nel complesso di Santa Lucia a Serra San Quirico”. In queste settimane sono state già individuate alcune tappe dei rispettivi percorsi di valorizzazione. Per i cammini c’è il progetto di realizzare un incontro a Fabriano per far dialogare tra di loro tutte le persone che in questi anni hanno lavorato per sviluppare diverse esperienze: dal Cammino nelle Terre Mutate, al cammino Assisi a Loreto, il Fabriano-Gubbio e il Sentiero Italia. “C’è poi – prosegue il primo cittadino – la struttura di San Biagio in Caprile che va riattivata e che potrebbe diventare la sede dell’Università del Camminare”. Allo studio l’idea di istituire il Museo Regionale di Arte moderna e contemporanea in collaborazione con diverse Fondazioni, la Sovrintendenza e la Regione. “Riuniamo tutti i soggetti coinvolti per farli dialogare e avviare l’iter: entro l’anno una tavola rotonda” conclude Santarelli.

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