PAROLA D’ORDINE: SCELTA

Scelta è una delle parole d’ordine nel mio lavoro. Quello che fornisco tutti i giorni ai miei atleti è la possibilità di decidere chi essere, come affrontare quella gara, quel torneo o semplicemente quelle situazioni (come un dialogo con il proprio allenatore, manager o un familiare) che in quel preciso momento risultano loro scomode. “La scelta” può anche essere quella di affrontare o rimandare l’incontro con le proprie paure e con i propri limiti o, al contrario, lavorare per avere tutti i mezzi a disposizione per affrontare nel migliore dei modi quella situazione che ci turba. I miei ragazzi imparano subito una cosa: nessuno può decidere per noi, nessuno può farci arrabbiare se non siamo noi a dargli questo potere, siamo sempre noi a poter scegliere se quella cosa che ci hanno detto o fatto ci farà male o no, ci farà arrabbiare o meno, ci farà reagire in un modo piuttosto che in un altro. Siamo padroni delle nostre reazioni. Le frasi “È più forte di me”, “Non ce la posso fare”, “Per colpa di …. ho agito in questo modo”, “Non ho avuto tempo” nel nostro mondo non esistono; le chiamiamo scuse e con le scuse non solo non si vince ma non si diventa nemmeno persone migliori, come ci ha insegnato anche il filosofo cinese Lao Tzu, maestro di Confucio: “Un vincente trova sempre una strada, un perdente trova sempre una scusa”.

Mara Bellerba

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