FABRIANO, TERRA DI CAMMINI. LA PUBBLICAZIONE DI ANTONINI E CHIORRI

Di Marco Antonini

Che i cammini attirano molto è fuori discussione: da Santiago de Compostela a quelli, più vicino a noi che uniscono i luoghi cari a San Benedetto da Norcia e San Francesco d’Assisi, questi itinerari sono molto apprezzati e in molti si stanno rimboccando le maniche per tutelarli, valorizzarli e promuoverli. Anche Fabriano può essere terra di cammini, vista la sua posizione geografica, nel centro Italia, e la numerosa presenza di Santi e di montagne. Il rilancio della zona, quindi, va in una direzione nuova, in mezzo alla natura, alla riscoperta dei piccoli borghi, per fare comunità. Una nuova forma di turismo che in epoca di covid, quando andare in compagnia può essere un problema se non si rispetta la distanza minima di sicurezza, potrebbe attrarre molti appassionati. A conferma di ciò il fatto che, recentemente, due fabrianesi, Roberta Antonini e Mauro Chiorri, hanno pubblicato una guida sui “Cammini sacri fra Marche e Umbria” ipotizzando una rete tra i luoghi più cari ai fedeli e non solo. Nel frattempo è pure partito il Cammino delle Terre mutate: 250 chilometri da Fabriano a l’Aquila.

“Abbiamo scritta la guida – dice Roberta Antonini – cercando di collegare Fabriano ai cammini francescani e benedettini. Durante l’emergenza coronavirus abbiamo lavorato a 4 mani per scrivere questa pubblicazione collegando i santuari più importanti d’Italia. Abbiamo proposto al sindaco Santarelli di provare a contattare i Comuni coinvolti per dare agevolazioni ai Pellegrini che vogliono effettuare questi cammini”. La guida, edita da Monti editore illustra cinque itinerari tra Loreto, Fabriano, Gubbio, Assisi e Norcia. La prima tappa riguarda Loreto-Fabriano. La seconda è Fabriano-Assisi. La terza Assisi-Colfiorito-Fabriano. La quarta Fabriano-Castelluccio-Norcia. La quinta e ultima: Fabriano-Gubbio. Il sindaco, Gabriele Santarelli: “Fabriano è terra di cammini. È ormai una realtà – dichiara il primo cittadino – che ci stimola nel lavoro di stringere sinergie con il territorio per fare in modo che i camminatori possano trovare una rete di servizi in grado di rendere l’esperienza ancora più coinvolgente, da ricordare e da trasmettere. Uno degli ultimi progetti riguarda una serie di cammini che coinvolgono Marche e Umbria e ha visto la luce grazie all’instancabile lavoro, all’entusiasmo e all’amore per il territorio di due fabrianesi, Mauro Chiorri e Roberta Antonini. Questa pubblicazione – conclude – si somma al Cammino nelle terre mutate, alla Assisi-Loreto e a tanti altri cammini e sentieri che insistono sul nostro territorio”. Allo studio un evento per mettere al centro Fabriano come terra di cammini. Intanto, nei giorni scorsi, i primi camminatori si sono rimessi in marcia, nelle terre del sisma, da Fabriano a L’Aquila attraversando tutte le regioni del centro Italia. L’attenzione è tutta per la Marcia Solidale prevista dal 23 luglio, con un cammino a forma di cuore nel Parco Nazionale dei Monti Sibillini.

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