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MULTISALA FABRIANO, L’APERTURA SLITTA DOPO LA META’ DI AGOSTO

di Marco Antonini

Fabriano – Nonostante il Dpcm firmato dal presidente del Consiglio dei ministri, Giuseppe Conte, a Fabriano non riaprirà, domani, 15 giugno, il cinema multisala che si trova in via Gigli, quartiere Santa Maria. Il titolare del Movieland, Saverio Smeriglio, spiega all’Ansa: “E’ antieconomico”. L’imprenditore, dopo tre mesi di chiusura imposta causa Covid-19, spiega: “La teoria è una cosa, un’altra la pratica. Il Governo non ci ascolta e sta abbandonando la filiera. Non siamo in grado di riaprire, glielo abbiamo detto. Le prescrizioni non sono chiare, ma lasciate a libere interpretazioni. Non abbiamo ancora un protocollo specifico per colpa di un decreto fumoso. Non abbiamo prodotto da far vedere agli utenti perché la distribuzione ha deciso di far uscire i film in piattaforma, quindi il nostro prodotto è vecchio”. Restano chiuse, almeno fino ad agosto, le 4 sale da circa 200 posti ciascuna, che danno lavoro a una decina di dipendenti fra fissi e a chiamata. Stessa decisione presa, sempre da Saverio Smeriglio per l’altra sua struttura, la multisala Goldoni ad Ancona, con 6 sale e circa 800 posti complessivi.

Tante le motivazioni che hanno spinto l’imprenditore (ce ne sono tanti altri, in tutta Italia, che non apriranno) a tenere ancora chiuse le sale. “La cassa integrazione – dichiara Smeriglio – nella migliore delle ipotesi, è in estremo ritardo. I nostri dipendenti stanno percependo in questi giorni le mensilità di aprile. Aprire con le prescrizioni, non del tutte chiare, diventa enti-economico. Rischiamo una capienza ridotta del 50%, se non maggiore. Per igienizzare la sala, dopo ogni spettacolo, ci vogliono circa 30 minuti, con conseguente riduzione del numero degli spettacoli. Non si capisce se il bar del cinema possa o meno restare aperto. Ci sarebbe, oltretutto, un aggravio di costi, anche per nuovo personale. Tutto ciò sommato alla mancanza di prodotti nuovi da proiettare, ci spinge a restare chiusi almeno fino a metà o fine agosto fin quando la distribuzione tornerà a offrire anteprime”.

Smeriglio non le manda a dire. Rivolgendosi alla politica nazionale dichiara: “Perché non parlano con noi? Lanciare il messaggio che si può riaprire senza aiuti, significa scaricare le colpe su di noi. Per riaprire vorrei un’offerta cinematografica valida da offrire al pubblico, aiuti economici seri e puntuali, ma in realtà non me li aspetto per nulla. La cultura in Italia – sottolinea – è sempre vessata e ritenuta come accessoria. Facciamo parte del consorzio “Unici”, il primo a livello nazionale per numero di sale, e nell’ultima video conferenza che abbiamo avuto, tutti abbiamo espresso gli stessi dubbi e perplessità”. Sicuramente non è il sistema Drive-In l’alternativa che potrebbe organizzare Smeriglio al Movieland. Le motivazioni sono anche di carattere economico. “Troppe spese. Servono almeno 15mila di allestimento, più soldi per il personale e la sicurezza, con un prezzo di 5 euro a biglietto. Quando rientro dai costi?”. Per un film seduti in sala come si deve, quindi, a Fabriano bisognerà aspettare almeno altri due mesi. L’unica alternativa, quini, al cinema tradizionale è il classico “Cinema sotto le stelle”. L’Amministrazione comunale ha predisposto due mesi di proiezione, almeno un giorno a settimana, a luglio, in città, ed ad agosto, nelle frazioni, come già fatto l’anno scorso. Allo studio le proiezioni con il Drive-in in un grande parcheggio della periferia di Fabriano, quartiere Santa Maria.