NUOVA PALAZZINA, CONSIGLIO REGIONALE APPROVA PROGETTO DA 10 MILIONI

di Marco Antonini

Fabriano – Ora è ufficiale: Fabriano avrà un polo chirurgico all’avanguardia, con le uniche sale operatorie, quattro in tutto, completamente antisismiche, unico caso in tutto l’entroterra di Marche e Umbria, con indice di vulnerabilità altissimo e l’eliambulanza che potrà atterrare sul tetto della nuova costruzione. E’ la nuova palazzina, da 4mila metri quadrati, per il blocco operatorio, ultramoderno, presso l’ospedale Profili di Fabriano. Il progetto, costo 10 milioni di euro, inserito nel Piano triennale dei lavori pubblici, è stato approvato martedì 26 maggio in Consiglio regionale, ad Ancona. A distanza di meno di un anno da quando, lo scorso giugno, furono depositati presso l’Asur 8 progetti per la realizzazione della struttura, si lavora a pieno ritmo. A breve, quindi, potrà essere espletata la gara per l’appalto dei lavori che porterà, tra non prima di 3 anni, ad avere le nuove sale operatorie al Profili. Alle quattro nuove (l’ambulanza, in caso di emergenza, avrà accesso diretto) si affiancherà quella situata nell’attuale blocco operatorio, già dotata di flussi laminari. La nuova palazzina contribuirà a dare lustro a una struttura che ha dato prova, nel corso dell’emergenza Covid, della sua efficienza, visto che ha ospitato tutte le urgenze di Area Vasta 2 e garantito l’attività operatoria non differibile. Si contano almeno 200 interventi al mese nella struttura no Covid dell’entroterra. Nei prossimi mesi, poi, dovrebbe arrivare il nuovo primario di Anestesia e Rianimazione: si attende il concorso. Il nuovo responsabile, a capo di un reparto sicuramente strategico che coordina anche l’attività delle sale operatorie quindi, avrà la fortuna di vedere costruire, passo dopo passo, la nuova palazzina. Lo stabile verrà edificato a nord dell’attuale nosocomio, vicino al Pronto Soccorso, in un’area leggermente spostata rispetto a quanto previsto inizialmente. E’ costituito da un piano interrato di circa 1.400 metri quadrati da adibire a parcheggi e locali tecnici; un piano seminterrato destinato a deposito, altri locali e il corpo di collegamento interrato della nuova edificazione con l’ospedale esistente che interesserà un’area di circa 300 metri quadrati; tre piani di 700 metri quadrati, due dedicati ai servizi ambulatoriali e uno alle sale operatorie. Al momento non si sa nulla del destino dell’ala A di 4.500 metri quadrati resa inagibile dal terremoto del 2016. Soddisfatto l’ex sindaco di Fabriano, Giancarlo Sagramola, attuale responsabile delle Aree Interne montane del Partito Democratico: “Ho seguito dall’inizio questo progetto importante per tutto il comprensorio – dice. – E’ una promessa mantenuta. Complimenti non solo alla politica, ma anche ai sanitari del Profili per l’eccellente lavoro fatto durante questa emergenza Covid”. Dello stesso parere il consigliere regionale Enzo Giancarli. L’ospedale di Fabriano, quindi, va sempre più in direzione chirurgica, un centro d’eccellenza in area montana, grazie ai medici che attualmente operano, tra cui i primari Verzelli, Azizi, Pennacchi, Scipione, Lippera e Aucone, rispettivamente di Chirurgia, Urologia, Otorino, Cardiologia, Oculistica e Ortopedia.

Piano triennale

Interventi nel campo delle manutenzioni del patrimonio immobiliare pubblico, ospedali, edifici sanitari e messa in sicurezza idraulica, oltre, in alcuni casi, alla completa realizzazione dell’opera. E’ quanto prevede il Programma triennale dei lavori pubblici di sola competenza della Regione relativi al triennio 2020/2022 approvato con 21 voti a favore e 8 astenuti dal Consiglio regionale. L’atto amministrativo, a iniziativa della Giunta regionale “Approvazione del Programma triennale dei lavori pubblici di competenza della Regione relativi al triennio 2020-2022 ed elenco annuale per l’anno 2020” contiene anche il dettaglio degli interventi per l’anno corrente per un importo complessivo stimato in circa 32 milioni di euro, mentre è pari a 95 milioni di euro la stima di spesa relativa alle tre annualità. Le voci comprese all’interno della programmazione corrispondono esclusivamente ad interventi di competenza della Regione, dalla fase di pianificazione a quella della realizzazione, compreso l’iter di gestione. Non sono indicate le opere di importo inferiore ai 100mila euro. Sul provvedimento hanno relazionato i consiglieri Andrea Biancani (Pd) e Peppino Giorgini (M5S), sono intervenuti numerosi consiglieri, oltre all’assessore Casini e al presidente Ceriscioli.

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