ZERO NUOVI POSITIVI ANCHE OGGI. A SASSOFERRATO 4° GUARITO. LUTTO A FABRIANO

di Marco Antonini

Fabriano – Per il secondo giorno consecutivo non ci sono nuovi tamponi positivi. La notizia di oggi, martedì 7 aprile, arriva dall’Ambito 10: nessun nuovo caso. A Sassoferrato, intanto, c’è il quarto guarito: è una donna risultata positiva l’11 marzo scorso e che, dopo il ricovero nelle strutture specializzate della regione, è stata dimessa e dichiarara ufficialmente guarita. Il doppio tampone negativo effettuato nell’arco di 24 ore ha confermato la scomparsa della malattia. Ad oggi, quindi, non c’è nessun nuovo caso, nè a Fabriano, nè nelle altre città dell’Ambito territoriale 10 (Sassoferrato, Cerreto d’Esi, Serra San Quirico e Genga). A Jesi, invece, è deceduta, una fabrianese. Domani, 8 aprile, avrà luogo la benedizione della salma e la sepoltura. La donna era stata ricoverata all’ospedale Urbani di Jesi dopo aver accertato con il tampone il contagio da Covid-19.

Complessivamente, dall’inizio dell’emergenza ad oggi, ci sono 79 casi di coronavirus a Fabriano, compresi gli 11 guariti ufficialmente e 6 deceduti. Non ci sono pazienti coverati nella covideria dell’ospedale Profili. A Sassoferrato in tutto sono 18 i casi accertati, compresi 4 guariti e 3 decessi. Tre i casi in tutto a Cerreto d’Esi, compreso un decesso; uno a Genga. Uno anche a Serra San Quirico: è un ospite della casa di riposo di Mergo con la residenza ancora nel suo paese di origine. Poco meno di 300 le persone in quarantena nei Comuni dell’Ambito 10, di queste 130 a Fabriano. Oggi, secondo giorno di invio telematico delle pratiche per richiedere il buono alimentare a favore dei soggetti che hanno perso il lavoro in questa fase di emergenza o vivono situazioni difficili: arrivate circa 900 domande nei comuni dell’Ambito, di queste più di 700 a Fabriano. Prosegue, intanto, il progetto “La spesa amica” nei supermercati di Fabriano. 

Marche

E’ sceso a 96, prima volta, dopo settimane, sotto 100, il numero di contagiati rilevati sui 700 tamponi esaminati dai laboratori marchigiani nelle ultime 24ore. Un altro piccolo segnale di rallentamento del trend di diffusione del Covid-19, a seguito delle ulteriori limitazioni degli spostamenti delle persone imposte a fine marzo da Governo e Regione. Finora il totale dei contagiati nelle Marche è di 4.710 su 16.619 test. Lo dicono i dati del Gruppo operativo regionale per le emergenze sanitarie. Nelle ultime 24ore è calato il numero dei pazienti ricoverati nelle Marche, da 1.141 a 1.101. In diminuzione anche i degenti in terapia intensiva (da 140 a 139), in semi-intensiva (da 286 a 277), in reparti non intensivi (da 522 e 487). La voce guariti/dimessi cresce da 296 a 342. Contestualmente in aumento invece le persone che si trovano ricoverate in area post-critica (da 193 a 198) e i positivi che stanno in isolamento domiciliare (da 2.565 a 2.637). In totale i contagiati nelle Marche finora sono 4.710 (1.956 in provincia di Pesaro Urbino, 1.429 ad Ancona, 664 nel Maceratese, 314 nel Fermano e 235 ad Ascoli Piceno mentre 112 provengono da fuori regione. Sul fronte isolati in casa per contatti con persone positive al Covid-19, sono in 7.335 (2.718 con sintomi e 4.617 asintomatici) tra cui 1.010 operatori sanitari. Finora sono 630 le persone morte nelle Marche in correlazione al coronavirus.

Task force per l’assistenza domiciliare

Sono attive sul territorio marchigiano le Unità speciali per la continuità assistenziale (USCA), che effettuano i controlli domiciliari dei malati o sospetti contagiati di Covid-19 e, ove necessario, i tamponi per la verifica della positività al virus. Le squadre vengono attivate dai medici di medicina generale, dai pediatri di libera scelta o dalla guardia medica e non dai singoli cittadini, che devono continuare a rivolgersi a questi ultimi in caso di necessità, o chiamare il 118 in caso di condizioni particolarmente critiche proprie o dei propri familiari. Queste Unità garantiscono la presa in carico dei pazienti sintomatici o sospetti che non richiedono ricovero ospedaliero ma che hanno necessità di essere monitorati. Le stesse Unità dovranno effettuare anche tamponi domiciliari dei pazienti sintomatici. Equipaggiate con i dispositivi di sicurezza individuali idonei, consentono interventi precoci, riducendo i tempi di attesa per tamponi e interventi assistenziali e prevenendo, ove possibile, l’acuirsi della malattia, riducendo, in questo modo, eventuali necessità di ricovero.

“Con l’evolversi della situazione, la macchina organizzativa sanitaria implementa e integra le soluzioni operative più appropriate – spiega il presidente Luca Ceriscioli – e in questo senso l’attività delle Usca è fondamentale in quanto ci consente, in questa fase, di ottimizzare i nostri interventi, restituendo anche sicurezza e serenità ai pazienti che possono essere seguiti a casa, ma che hanno bisogno di essere monitorati e supportati dalle squadre sanitarie. Dal punto di vista dei tamponi, questa soluzione, integrata con la modalità drive through e con i test sierologici, in partenza in questi giorni, ci consente di essere più incisivi nei prelievi, sempre compatibilmente con la disponibilità dei reagenti”. Ogni task force è operativa 7 giorni su 7 dalle 8 alle 20, è composta da almeno due operatori (due medici o un medico e un infermiere), coordinata da un medico di medicina generale senior, convenzionato da più di dieci anni e supportata da un pediatra di libera scelta con disponibilità telefonica. Le Aree Vaste e i distretti stanno implementando le squadre. Al momento sono operative 17 Task force nella regione, ma l’organizzazione è in fase di implementazione.

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