COVID-19, UN NUOVO CASO A FABRIANO, TUTTE LE NOTIZIE DAL COMPRENSORIO

di Marco Antonini

Fabriano – Un nuovo caso di tampone positivo al Covid-19. Ad annunciarlo, questa mattina, tramite Facebook, il sindaco, Gabriele Santarelli. Dei diversi tamponi fatti, quindi, uno è risultato affetto da Coronavirus. Dai primi accertamenti sembra una donna, anziana. L’Asur si è subito messa in moto sia fornendo le cure del caso alla persona in questione, sia risalendo a tutti i soggetti che, negli ultimi 14 giorni, sono stati a contatto con lui e che, di conseguenza, verranno allertati dalle autorità sanitarie che da giorni, ormai, lavorano senza sosta e a cui va tutto il nostro grazie. Ad oggi, quindi, i casi salgono complessivamente a tre a Fabriano e sono 3 a Sassoferrato. Sono tre i pazienti ricoverati al Pronto Soccorso.

Dalla Regione Marche, intanto, alle ore 9, hanno comunicato che i tamponi positivi rilevati nelle ultime analisi di laboratorio della Sod Virologia sono 133 su 311 testati. Dall’inizio dell’emergenza ad oggi, complessivamente, sono 725 le persone con tampone positivo su 2.218. Alle ore 12, nelle Marche, sono 2.642 le persone in isolamento domiciliare, di cui 2308 asintomatici e 334 sintomatici.

 

Uffici Comunali 

Da oggi restaranno chiusi al pubblico fino al 25 marzo. Verranno garantiti i sevizi essenziali. “Il Sindaco – si legge in una nota –  considerato lo stato di emergenza e richiamate le specifiche misure di prevenzione per limitare la diffusione dell’epidemia da COVID – 19 in tutto il territorio nazionale contenute nei DPCM dell’8 e dell’11 marzo 2020, ha firmato il Decreto con il quale dispone la chiusura degli uffici comunali al pubblico. Saranno garantiti i Servizi Demografici (l’Anagrafe resterà aperta lunedì, mercoledì e venerdì, due ore al giorno, dalle 10 alle 12, per scadenze e pratiche urgenti, sempre e solo su prenotazione telefonica) e Polizia Locale dalle ore 8 alle ore 20 (telefono 0732-21610)”. E’ attivo il numero 0732-709112 della sala operarativa della Protezione Civile per informazioni e richieste di aiuto soprattutto da parte delle persone poste in quarantena che non possono uscire di casa. Il sindaco, intanto, annuncia: “Nei prossimi giorni arriveranno a casa i bollettini per il pagamento della quota fissa dei nidi per il mese di marzo. Gli iter per la bollettazione erano iniziati già prima dell’emergenza sanitaria in corso. La quota verrà poi scorporata nei mesi di aprile e maggio. Per quanto riguarda le imposte locali abbiamo sospeso la bollettazione della prima rata della Tari mentre stiamo aspettando a livello nazionale indicazioni sull’IMU”.

Andrea Giombi: “Chiudere le fabbriche”

“Credo con decisione che l’unico modo per contrastare il virus, soprattutto nel nostro entroterra marchigiano, sia quello di prevenire il contagio. Pertanto, nella giornata di ieri 12 marzo, ho richiesto al Sindaco di Fabriano di interagire con le imprese per concordare una chiusura delle stesse, laddove non svolgano la produzione di beni essenziali. Gesto compiuto spontaneamente da diverse multinazionali, come ad esempio la Tods. Inoltre, ho richiesto anche di adottare provvedimenti analoghi a quelli messi in atto dal Comune di Ancona per evitare assembramenti nei parchi pubblici. L’essenziale è l’autoresponsabilitá, conseguentemente ognuno deve rimanere a casa. Questa è la priorità”. Così, in una nota, il consigliere di Fabriano Progressista, Andrea Giombi.

Qui Sassoferrato

Si rende noto che, dagli aggiornamenti odierni, non sono emersi nuovi casi di positività al Covid-19 sul territorio comunale e che, pertanto, la situazione è attualmente stabile e sotto controllo. “In questo momento più che mai, è importante “fare rete” e rafforzare il legame virtuoso tra Istituzioni, Associazioni e cittadini. Per questo motivo – riferisce il sindaco, Maurizio Greci – l’Associazione Alzheimer Marche Onlus, insieme ai Comuni di Sassoferrato e Genga e all’Ambito Sociale Territoriale n. 10, ha deciso di tessere una fitta tela, per rimanere uniti anche a distanza e proseguire la propria attività a sostegno degli anziani soli e delle persone più fragili. A questo scopo, viene attivato, a partire dal 13.03.2020, un servizio di Sportello Telefonico per offrire ascolto, supporto e informazioni a chi ne avrà bisogno. Il numero di telefono dello Sportello è il seguente: 371 – 3215869. Gli operatori saranno disponibile a rispondere alle telefonate dal lunedì al venerdì, dalle ore 10,00 alle ore 13,00”. Si rammenta, inoltre, alla cittadinanza che, a supporto delle necessità delle fasce più deboli e che possono riscontrare maggiore difficoltà, nell’attuale momento, a muoversi in modo autonomo, è sempre attivo il numero del C.O.C. (334- 3821458) che, con il prezioso supporto della Protezione Civile, è disponibile ad attivarsi per le emergenze primarie di assistenza a domicilio e, se necessario, per esigenze di consegna domiciliare di generi di prima necessità (alimentari, farmaci, etc…).

Coldiretti Marche, a rischio 407 milioni di export

L’export agroalimentare marchigiano ha superato i 407 milioni di euro nel 2019, in crescita del 6% rispetto al 2018. Numeri in crescita – nonostante le tensioni internazionali che hanno contrassegnato il 2019 – ma ora c’è grande apprensione per le ricadute che potrebbe avere l’emergenza Coronavirus con le difficoltà e le restrizioni alle frontiere che stanno incontrando i prodotti delle nostre campagne. La stretta dell’Austria al Brennero, precisa Coldiretti, è la più pericolosa con circa i due terzi (63%) delle esportazioni agroalimentari italiane che interessano i Paesi dell’Unione Europea con la Germania che si classifica come il principale partner con 7,2 miliardi. Ma limitazioni ai passaggi transfrontalieri sono state decise a nord anche dalla Svizzera, che ha deciso di chiudere alcuni valichi di collegamento con l’Italia mentre a est coinvolgono due tradizionali porte di passaggio delle merci Made in Italy verso l’Europa orientale, come la Slovenia sulla sua frontiera terrestre e la Croazia che ha sospeso i collegamenti via mare fra Ancona e Spalato. Tornando ai numeri regionali dell’analisi di Coldiretti Marche su dati Istat, Ancona è la provincia che più delle altre è riuscita a penetrare i mercati esteri con 126 milioni. Seguono Pesaro (119 milioni), Macerata (78 milioni), Ascoli (73 milioni) e Fermo (8,6 milioni). Il primato anconetano arriva nonostante un lieve calo (-1,7%) del comparto del vino che sfiora i 58 milioni. Confermano le buone performance dei precedenti anni i settori dell’ortofrutta lavorato e conservato (che ha superato i 25 milioni, +12,6%) e la pasta (oltre 16 milioni, +5,7%). Ora il rischio è quello di veder dilapidato il gran lavoro, mix di qualità e reputazione, dell’agroalimentare marchigiano a causa di una domanda estera in calo anche per effetto della disinformazione, strumentalizzazione e concorrenza sleale con la campagna denigratoria sul cibo italiano che ha fatto addirittura attivare al Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale una casella di posta elettronica (coronavirus.merci@esteri.it) dove segnalare restrizioni e discriminazioni verso i prodotti italiani le difficoltà riscontrate nelle esportazioni.

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