CONTRO IL NUOVO PIANO SANITARIO

++ Approvazione del Piano sociosanitario, Ceriscioli in Aula: “Contenuti frutto di un grande lavoro di partecipazione” ++

“Sono un convinto sostenitore di questo Piano che va approvato per tutto il lavoro di partecipazione portato avanti nella sua fase di elaborazione. Come tutti gli strumenti di alta programmazione andrà perfezionato negli anni per rispondere a nuove esigenze con le giuste strategie. Ma è un Piano che ha tanti contenuti da sviluppare, che impegnerà, nei prossimi anni, chi lavorerà nella sanità, con una strada e una strategia ben delineate”. Lo ha detto il presidente Luca Ceriscioli, nel suo intervento in Aula, nel corso della seduta sul Piano sociosanitario 2019/2021. “È stato fatto un lavoro di grande partecipazione, con due anni di gestazione condivisa che hanno coinvolto il territorio – ha continuato – È stata la dimostrazione che, con gli strumenti di partecipazione, si cambia il livello di programmazione, perché la parte da privilegiare è la sanità territoriale, in quanto quella per acuti ha già i suoi percorsi ben delineati”. Quella delle Marche, ha continuato, “è una delle migliori sanità italiane, che vive problemi comuni alle altre sanità regionali, come il sotto finanziamento rispetto ai parametri europei o le questioni della specialistica. Molti temi branditi come una clava, durante il dibattito, in realtà sono temi nazionali. La differenza tra chi cavalca le questioni e chi programma sta proprio qui: nella consapevolezza che tutto non si può fare, ma con l’orgoglio di poter raccontare risultati già conseguiti, come il grande lavoro sulle liste di attesa e i 430 milioni di investimenti sanitari strutturali realizzati”.

 

In occasione della seduta del Consiglio regionale che discute il nuovo piano sanitario regionale 2019-2021 il Comitato pro-ospedali pubblici Marche ha organizzato, oggi, 4 febbraio, un presidio davanti alla sede della Regione per dire no all’approvazione. Manifestano con striscioni, megafoni e bandiere, oltre ai rappresentanti del Comitato, anche rappresentanti dei comitati locali che chiedono di potenziare o riaprire le varie strutture sanitarie locali; partecipano al sit-in anche Rifondazione Comunista, Federazione Anarchici, Partito Comunista e Potere al Popolo. “Ridateci l’ospedale di Amandola” e “Comitato di difesa dell’ospedale di Senigallia”, “25 Comuni contrari a questo piano sanitario”: sono scritte che campeggiano su alcuni degli striscioni esposti. Il Comitato, spiega il presidente Carlo Ruggeri, chiede di rinviare l’approvazione il Piano “disastroso” per riconsiderare la politica del “baricentrismo” a vantaggio invece di una “realtà policentrica” che copra tutto il territorio regionale. Da Fabriano è arrivata nel capoluogo anche una delegazione dell’Associazione Fabriano Progressista e del Coordinamento cittadino in difesa dell’ospedale Profili con lo slogan “La politica regionale non è per il popolo ma contro il popolo”.

Comitato Pro Ospedali Pubblici Marche

“Il piano socio sanitario nonostante l’importante e partecipata manifestazione organizzata oggi dal Comitato Pro Ospedali Pubblici Marche sotto il Palazzzo, nel pomeriggio va in aula per la votazione. Questa mattina, 4 febbraio, prima del consiglio regionale si è svolta come di consueto la riunione dei capigruppo in cui è stato proposto il rinvio. Nella riunione capigruppo dove il voto è ponderato (ossia il voto di ogni capogruppo vale tanto quanti sono i consiglieri regionali del suo partito) la richiesta di rinvio è stata votata a favore dalla Lega (=3 voti) e da Fratelli d’Italia (=1 voto), mentre si è astenuto il M5s (=4 voti). La maggioranza ovviamente ha votato compattamente contro il rinvio. Pertanto la mozione di rinvio non è neppure giunta in aula” si legge in una nota di Beatrice Marinelli del Comitato.

Ceriscioli

“Le richieste presentate vanno in controtendenza rispetto alla normativa nazionale per noi, comunque, vincolante. La protesta andrebbe quindi realizzata sotto Palazzo Chigi. Si svolge davanti al Consiglio regionale, perché siamo l’ente più vicino al territorio e la Regione gestisce la sanità”. Lo ha affermato il presidente Luca Ceriscioli ai giornalisti che seguivano i lavori dell’Assemblea legislativa, con all’ordine del giorno l’approvazione del Piano sociosanitario regionale 2019/2020. La seduta ha registrato un presidio dei Comitati pro-ospedali pubblici che hanno manifestato contro l’approvazione. “L’oggetto della loro protesta, in realtà, non è il Piano sanitario regionale, che rispetta le normative nazionali. La loro contrarietà, di fatto, è nei confronti della legge dello Stato, che ha trasformato i piccoli ospedali in strutture territoriali. Con il Piano la Regione porta avanti scelte coerenti con la normativa nazionale. Il grosso delle richieste avanzate dai Comitati andrebbero invece rivolte al legislatore nazionale, nel momento in cui delineasse un modello di organizzazione sanitaria diverso dall’attuale. Noi abbiamo fatto sempre scelte coerenti. Non è il Piano il luogo che permette di trovare le risposte che i Comitati vorrebbero”. Ceriscioli ha poi ribadito che “tornare indietro, rispetto a certe soluzioni individuate dalla Regione, significa andare contro la legge. Con una serie di conseguenze che abbiamo sempre evitato, ottenendo oltretutto risorse aggiuntive dello Stato. In cinque anni possiamo calcolare almeno 250 milioni avuti in più perché rispettiamo le norme. Chi dovesse andare contro le disposizioni nazionali oggi si troverebbe non solo in difficoltà, perché ha fatto qualcosa contro la legge, ma subirebbe una penalizzazione economica importante. Noi abbiamo invece cercato di lasciare servizi compatibili a favore del territorio con un progetto chiaro dal punto di vista normativo”.

Pd Fabriano

“Nuovo piano socio-sanitario. Auspico che i consiglieri regionali sappiano dare ascolto alle istanze del nostro territorio, sostenendo le proposte suggerite sia dal Consiglio Comunale di Fabriano, sia dal documento del PD della zona montana. Il nostro territorio merita dignità di fronte alle innumerevoli difficoltà che sta affrontando e tutti speriamo che dal dibattito consiliare possa emergere la forte necessità di dare riconoscimento e trovare soluzioni ad una problematica (la sanità) che, date le difficoltà viarie, orografiche ed economiche, ci colpisce forse più che in altri comprensori della nostra Regione”. Così, in una nota, il segretario Pd Fabriano, Francesco Ducoli.

m.a.

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