FABRIANO- SOTTRATTO STIPENDIO, INPS FA UN PASSO INDIETRO E CHIEDE SCUSA

di Marco Antonini

Fabriano – L’Inps fa retromarcia e chiede scusa: aveva fatto il controllo fiscale, ma non aveva trovato la 38enne fabrianese Rosita Minelli a casa e, di conseguenza, era partito l’iter per la decurtazione di un mese di stipendio. Peccato, però, che il medico era andato in via Fontenuova 5 di Marischio e non in via Fonte Nuova 5, nel centro di Fabriano, a pochi chilometri di distanza. La confusione è stata fatta dalla via quasi uguale. I residenti, pochi, della via di Fabriano chiedono di poter cambiare nome alla strada visti la continua confusione non solo dei corrieri, ma anche di medici e postini.

Rosita Minelli, che, dopo più di un mese di malattia, sta bene, può tirare un sospiro di sollievo. “L’Inps – racconta – mi ha inviato una mail per comunicarmi l’annullamento del provvedimento. A breve il mio datore di lavoro dovrà versare lo stipendio. Per quanto riguarda, invece, il cambio del nominativo della via ho protocollato la domanda in Comune. Attendo risposta”. Una storia che finisce bene. Dalla direzione regionale di Ancona si sono scusati per quando accaduto, hanno verificato la correttezza di ciò che ha raccontato Rosita e fatto un passo indietro. Lodevole. “Sono stata a casa in malattia per un mese, lo scorso novembre – racconta la donna – e secondo quanto mi ha scritto l’Inps, il 28 novembre scorso, un medico (leggi di più) è venuto per il controllo fiscale. In quell’occasione non mi ha trovato nel mio appartamento. Io abito in via Fonte Nuova in centro a Fabriano, ma il dottore è andato in quella di Marischio (Fontenuova). Ecco spiegato il perché non ho risposto al citofono”.

Minelli si è mossa, appena le sue condizioni di salute lo hanno permesso, ed è andata in Municipio per farsi scrivere una dichiarazione che attesti che a Fabriano ci sono queste 2 vie che creano confusione. Poi ha contattato il parroco della frazione, don Gino Pierosara. “Il sacerdote – riferisce Rosita – ha parlato con il proprietario della casa di Marischio il quale gli ha detto che nella cassetta della posta ha trovato il tagliando della visita fiscale dell’Inps. Quel foglietto era stato poi portato alle poste centrali di Fabriano. Ho relazionato il tutto all’Inps chiedendo l’annullamento della pratica”. Dopo diversi giorni di attesa è arrivata una comunicazione, tramite posta elettronica, in cui l’ufficio si scusa per il disguido e sblocca lo stipendio di quel mese di malattia. Un problema, quindi, risolto. Adesso resta quello delle vie simili che tanti problemi creano ai residenti.

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