Whirlpool, la lotta dei lavoratori porta la vertenza alla presidenza del Consiglio

Roma – “Stabilimenti Whirlpool tutti fermi” in Italia: questo è il risultato dello sciopero di 8 ore indetto per oggi, 4 ottobre, dalle sigle dei metalmeccanici Fiom-Cgil, Fim-Cisl e Uilm-Uil, secondo gli stessi sindacati. La Segretaria generale della Cisl, Annamaria Furlan ha affermato che “il Governo ai massimi livelli deve intervenire per riaprire la trattativa e far rispettare gli impegni all’azienda. Napoli non può perdere quella produzione industriale ed i posti di lavoro”. Secondo il segretario generale della Uilm, Rocco Palombella, “lo sciopero va bene, i lavoratori come sempre sono solidali. La chiusura dello stabilimento di Napoli è inaccettabile e noi ci opporremo”. In 200 dalle Marche a Roma.

Il punto di Francesca Re David, segretaria generale e Barbara Tibaldi, segretaria nazionale Fiom

“Lo sciopero di oggi delle lavoratrici e dei lavoratori di tutto il gruppo Whirlpool ha fermato la produzione in tutti gli stabilimenti. La manifestazione a Roma, partecipatissima, è stata molto importante sia nel rapporto con il governo che rispetto all’atteggiamento dell’azienda. L’unità di tutti i lavoratori di tutti gli stabilimenti nella lotta e la capacità di mobilitarsi con grande determinazione portano risultati. Il ministro Patuanelli, ricevendoci al ministero dello Sviluppo economico, ci ha comunicato che le organizzazioni sindacali saranno convocate per un incontro mercoledì prossimo, 9 ottobre, dal premier Conte. È la prima volta da anni che una vertenza industriale va alla presidenza del Consiglio, questo vuol dire che si ha la consapevolezza che questo è un tema che riguarda il paese. Inoltre, il ministro ci ha informato di aver ricevuto una lettera da Whirlpool in cui l’azienda chiede quali siano le condizioni per riattivare il tavolo al miSe, e di aver risposto che il confronto non può cominciare con la procedura di cessione attiva.
Come Fiom, nel ritenere positivo il comportamento del ministro Patuanelli, che ha ringraziato le lavoratrici e i lavoratori di Whirlpool per la dignità messa in questa lotta, auspichiamo che l’incontro di mercoledì significhi portare il confronto ad un’interlocuzione con il board americano”.

 

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