LA SCUOLA ALL’ANAGRAFE, “ACCORDO FIRMATO 4 GIORNI PRIMA DEL BALLOTTAGGIO”

di Marco Antonini

Fabriano – Presso il palazzo dell’Anagrafe, davanti la sede municipale di Fabriano, piazza 26 Settembre 1997, nei prossimi anni scolastici, dovrebbero arrivare gli alunni della scuola Giovanni Paolo II già trasferiti all’ex Tribunale, viale Zonghi, causa inagibilità della storica scuola. Per la media che porta il nome del Papa santo sarebbe il secondo trasloco in attesa della demolizione e ricostruzione della sede di via Veneto. Sulla vicenda degli studenti trasferiti nuovamente, il consigliere comunale di Fabriano Progressista, Andrea Giombi, presenta un’interpellanza. Il sindaco, intanto, annuncia di voler convocare genitori e docenti per fare il punto della situazione e se la prende con la giunta Sagramola che ha preso la decisione a 4 giorni dalla fine del mandato. “Abbiamo l’idea di portare in centro, all’Anagrafe, gli studenti della Giovanni Paolo II fin quando non verrà demolita e ricostruita – dice il primo cittadino, Gabriele Santarelli. – Il progetto dovrà essere vagliata dagli uffici della Regione in quanto finanziato dalla Protezione Civile con i fondi del sisma del 2016”. Il sindaco ammette “di essere costretto a trovare una soluzione” per gli alunni della Giovanni Paolo II perché nella sede temporanea dell’ex Tribunale “andranno Commissariato, Polizia Stradale e Guardia di Finanza”. Dito puntato contro questa decisione che l’attuale Giunta si è trovata sulla scrivania senza possibilità di controbattere, pochi giorni prima dell’insediamento.

“Il contratto per questo trasferimento delle forze dell’ordine – attacca Santarelli – è stato firmato, tra Comune e Prefettura di Ancona, il 21 giugno 2017, a 4 giorni dal ballottaggio e dalla scadenza della Giunta Sagramola. Il tutto a pochi mesi dalle forti scosse del sisma quando già si sapeva che la Giovanni Paolo II sarebbe stata abbattuta e spostata. Abbiamo sempre detto che l’ex Fermi era uno spostamento temporaneo. Abbiamo provato anche, con fondi ministeriali, ad avere una struttura temporanea per la scuola, ma l’iter si è fermato. La ricerca – conclude – è andata anche su immobili privati come i locali sopra l’ex Coop, via Buozzi, poi anche l’ex scuola magistrale Sant’Antonio o l’ex Seminario, via Serraloggia. La scelta finale è andata su una nostra struttura, l’Anagrafe. Presenteremo il progetto e attenderemo il parere degli organi competenti”.

Andrea Giombi, consigliere Fabriano Progressista, critica il progetto da 995mila euro per la sistemazione dello stabile dell’Anagrafe e che per tre anni sarà la temporanea sede della scuola media Giovanni Paolo II in attesa dell’edificazione della nuova struttura. “Dove verranno spostati i dipendenti dei servizi demografici? Perché improntare una cifra così consistente invece di avviare un dialogo con la Polizia per convincerla a rimanere nella sua attuale e abituale sede, perfettamente agibile, almeno per qualche altro anno, stante l’emergenza sismica e la priorità inevitabilmente da assegnare agli istituti scolastici?” si chiede il consigliere di opposizione. “Non ritenete che, se proprio si deve lasciare l’ex Tribunale di viale Zonghi, sia molto più conveniente a livello economico trovare una struttura privata dai costi di affitto inferiori a 28 mila euro mensili, ovvero la cifra elevatissima di fatto da investire per l’utilizzo triennale dell’edificio di proprietà del Comune? Una volta esauriti i tre anni – conclude Giombi – e tornata libera la palazzina, quali destinazioni d’uso sono ipotizzabili per l’Anagrafe?”.

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