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“L’ANAGRAFE E IL CENTRO SOCIALE NON SONO ACCATASTATI”

di Marco Antonini

Fabriano – Il palazzo dell’Anagrafe, davanti la sede municipale di Fabriano, piazza 26 Settembre 1997, non è accatastato. Lo ha scoperto il sindaco Gabriele Santarelli ironizzando che “in Comune ogni giorno si scoprono cose fantastiche”. Sono due, infatti, gli edifici che non sono stati mai accatastati: la sede dell’Anagrafe e il centro sociale “Un mondo a colori” di via Aldo Moro, quartiere Campo Sportivo. Il primo cittadino attacca l’opposizione. “Ogni giorno è una scoperta che non ci fa mai annoiare. Questo è quello che stiamo trovando. Chissà dove erano – dice Santarelli – quelli che depositano interrogazioni, sostenendole con menzogne che vengono puntualmente smentite, dicendo che lo fanno per la tutela del Comune. Hanno avuto decenni per tutelare l’Ente e ci hanno lasciato tutto questo caos. Ma noi – conclude – il Comune lo risolleviamo”. Il sindaco spiega che avere un edificio non accatastato, cioè non iscritto nei registri catastali, può determinare conseguenze spiacevoli come “l’assicurazione che non coprirebbe in questo modo alcun sinistro si dovesse verificare all’interno di questi edifici”. Adesso priorità della Giunta è rimettere in ordine questa mancanza “togliendo risorse economiche e di tempo che avremo potuto impiegare diversamente”. In questa palazzina, nel prossimo anno scolastico, potrebbero arrivare, al secondo e terzo piano, gli alunni della scuola Giovanni Paolo II già trasferiti all’ex Tribunale, viale Zonghi, causa inagibilità della struttura. Per la media che porta il nome del Papa santo sarebbe il secondo trasloco in attesa della demolizione e ricostruzione della storica sede di via Veneto.

Sulla questione dell’accatastamento non tutti, però, la pensano allo stesso modo. L’accatastamento non certifica la proprietà o la regolarità di un fabbricato e, di conseguenza, l’assicurazione coprirebbe comunque sia per danni diretti (come incendio, fulmine, esplosione se assicurati correttamente) che danni da Responsabilità civile della proprietà o della conduzione. Ciò che è importante è il certificato di agibilità e la messa a norma dell’edificio, non l’accatastamento. Certificato di agibilità che mancava, mesi fa, al Palazzo del Podestà, sede attuale del consiglio comunale e di alcuni importanti eventi culturali. Allo storico simbolo della città della carta, infatti, mancava il certificato di agibilità tecnico-amministrativa. Dopo i lavori effettuati a seguito del terremoto del 2016, non è seguito l’atto finale che autorizza l’utilizzo. Il documento è stato richiesto solo al termine dei lavori strutturali. Coro di critiche nei confronti dell’Amministrazione comunale da parte del capogruppo Pd, Giovanni Balducci.